Web e turismo, il Morante guarda al futuro

La scuola offre anche l’indirizzo legato alla sanità e all’assistenza sociale oltre a numerosi progetti sul territorio come ’Archeologando’

Web e turismo, il Morante guarda al futuro

Web e turismo, il Morante guarda al futuro

Una sezione professionale per i Servizi Commerciali, una per la Sanità e l’assistenza sociale e l’istituto tecnico Economico-Turistico. Sono questi i tre indirizzi, nati per rispondere alle esigenze del territorio, che ogni anno connettono i ragazzi che si diplomano all’Istituto Elsa Morante di Sassuolo con le aziende del Distretto Ceramico. Un’offerta variegata, capace di preparare figure professionali competenti, molto richieste dalle imprese. L’offerta formativa dell’istituto comincia con l’orientamento in entrata, suddiviso in tre step. Il primo livello è il Salone dell’orientamento, dove si cerca di valorizzare le attitudini dei ragazzi e viene illustratata l’offerta formativa territoriale a studenti e famiglie, in collaborazione con tutti i dirigenti del Distretto. Il secondo livello di orientamento prevede, ogni anno, un ricco calendario di visite presso le scuole secondarie di primo grado, durante le quali vengono coinvolti in prima persona diversi studenti. Partecipano all’iniziativa anche le scuole medie dei comuni dell’Appennino e alcune dei comuni limitrofi del reggiano, che ogni anno inviano al Morante decine di studenti. L’ultimo livello di orientamento, inoltre, prevede gli Open Day, giornate in cui l’istituto apre le porte a tutti e docenti, studenti ed ex studenti, presentano i tre indirizzi attraverso laboratori e visite guidate.

Al termine degli Open day, le famiglie indecise possono trovare supporto attraverso gli sportelli orientativi individuali.

"Nel Distretto Ceramico – spiega il dirigente scolastico, Edoardo Piparo – l’approccio fra gli istituti è collaborativo e non concorrenziale: sappiamo perfettamente che, per ogni studente, la scuola migliore è quella che si sceglie valutando i progetti futuri e le proprie inclinazioni". Venendo ai tre indirizzi, il settore commerciale è pensato per rispondere alle esigenze dei nuovi mercati, legate principalmente al mondo dei social. Da qualche anno a questa parte, questo indirizzo forma la figura professionale di ‘web community manager’, molto richiesta dalle imprese. "I primi ragazzi che hanno intrapreso questo percorso– prosegue il dirigente – si sono diplomati l’anno scorso. In questo ambito si prevede che, anno dopo anno, i ragazzi acquisiscano certificazioni informatiche di livello sempre superiore".

All’indirizzo di Assistenza sociale, invece, il diplomato può trovare lavoro in strutture comunitarie pubbliche e private. Si parla di ospedali, centri diurni, ludoteche e strutture di assistenza per persone con disabilità; altrimenti, può proseguire gli studi dopo il diploma con diverse lauree, tra le quali Professioni Sanitarie, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione e Scienze del Servizio Sociale. Venendo all’Istituto Tecnico Economico-Turistico, è nato perché l’area di Sassuolo, vista l’efficienza delle imprese, ha bisogno di strutture ricettive per tutti coloro che vengono nel Distretto Ceramico, per lavoro o per piacere. Gli sbocchi lavorativi principali sono in contesti museali e turistici, strutture alberghiere, agenzie di viaggio, enti pubblici e territoriali, settore comunicazione e marketing. "Tra i possibili percorsi post-diploma dell’indirizzo turistico – chiarisce Piparo – troviamo la laurea in Lingue, Economia e Marketing o Turismo, ma anche gli Istituti Tecnici Superiori, scuole ad alta specializzazione tecnologica che realizzano percorsi biennali post-diploma alternativi all’Università e permettono di inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro". Diverse le iniziative virtuose che il Morante mette in campo ogni anno. "Un progetto interessante – racconta il dirigente – è ‘Archeologando’, legato all’immagine turistica di Sassuolo. Negli ultimi due anni, a ridosso della festa di San Giorgio, che si tiene il 23 aprile, viene evocato un evento storico legato a una processione di cui fu protagonista Matilde di Canossa. I nostri studenti hanno partecipato con la collaborazione della sezione di Moda del Cattaneo-Deledda di Modena, che ha preparato gli abiti dell’epoca: è stata una bella iniziativa, che ha permesso di riscoprire antiche tradizioni e valorizzare il territorio". "Un altro grande problema contro cui ci battiamo – illustra Piparo – è la dispersione scolastica e, per contrastarla, abbiamo sviluppato diverse iniziative. Un progetto interessante si chiama ‘We Care’ e, in collaborazione con San Patrignano, cerca di prevenire l’utilizzo delle droghe tra gli studenti". "In ultima istanza – conclude Piparo – ci tengo a sottolineare che la nostra scuola lavora ogni giorno per l’inclusività: gli studenti con disabilità vengono supportati individualmente nello sviluppo di capacità, talenti e competenze e trovano nella scuola una strada che, spesso, riesce a portarli a raggiungere livelli d’eccellenza".