Treviso, investimento ‘fantasma’ di 98mila euro: denunciata per truffa un’agente assicurativa

La donna non era nemmeno iscritta all’albo dei consulenti, la vittima è un dirigente di un’azienda trevigiana

I finanzieri del gruppo di Treviso

I finanzieri del gruppo di Treviso

Treviso, 1 dicembre 2023 – L’agente assicurativa, che poi è risultata irregolare, aveva promosso un investimento importante, con un investimento iniziale di 98mila euro. Una somma, però, che si è scoperta stata spesa dall’agente per altri fini. Una truffa che è stata accertata delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso. L’agente assicurativa, attiva nel trevigiano, dopo aver ottenuto 98 mila euro da un suo cliente per un presunto investimento ad alto rendimento e senza rischi, ha speso tutto il denaro ricevuto per fini prettamente personali, rendendosi così responsabile del reato di truffa aggravata. Il Giudice per le Indagini Preliminari, grazie alle indagini svolte dal gruppo di Treviso, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo della somma.

Le indagini e l’investimento ‘fantasma’

Le indagini sono state avviate a seguito della querela, presentata da un dirigente d’azienda, il quale, nel marzo 2022, è stato contattato dall’agente assicurativa, con cui nel corso degli anni aveva stipulato diverse polizze, ricevendo la proposta di un investimento che, in appena quattro mesi e con assoluta certezza, avrebbe reso il 15% del capitale. La possibilità di ottenere un rendimento così alto era dovuta al fatto che l'investimento sarebbe stato effettuato tramite la compagnia assicurativa per cui lavorava l’indagata, ma con l’accortezza che il premio, da versare in due tranche, una da 50 mila e una da 48 mila euro, sarebbe dovuto transitare per il conto corrente privato dell’agente e non nelle casse della società di assicurazioni. A rassicurare ancor di più la vittima vi era anche la circostanza che l’indagata ha formalizzato l’investimento tramite una sorta di accordo scritto, in attesa dei documenti ufficiali.

I 98mila euro spesi a fini privati

Grazie agli accertamenti bancari eseguiti dalle Fiamme Gialle, è stato quindi possibile dimostrare che i 98 mila euro, ricevuti dall’indagata e transitati sui conti correnti personali, erano stati spesi per finalità private, anziché essere impiegati nell’investimento finanziario prospettato al cliente. I finanzieri del Gruppo Treviso hanno anche accertato che l’indagata non avrebbe neppure potuto promuovere l’investimento, non essendo iscritta all’albo dei consulenti finanziari.