Bimba molestata sessualmente in libreria: pensionato a processo

La dodicenne stava scegliendo un libro ed è stata avvicinata e palpeggiata: era scoppiata a piangere indicando subito il colpevole: un 65enne anconetano. E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata

La ragazzina di 12 anni ha raccontato di essere stata molestata in libreria

La ragazzina di 12 anni ha raccontato di essere stata molestata in libreria

Ancona, 29 gennaio 2024 – Era scoppiata a piangere e quel pianto a dirotto, di una bambina di 12 anni, in libreria, aveva attirato l’attenzione delle persone presenti. Un adulto, poco prima, mentre era intenta a scegliere una lettura davanti ad una scaffalatura, si sarebbe avvicinato.

L’uomo avrebbe strusciato i genitali su di lei, poi le avrebbe infilato una mano nel giubbetto che indossava per toccarle il pube. Uno choc per la minorenne che per reazione aveva iniziato a singhiozzare e poi a piangere spaventata. Il presunto molestatore, un 65enne italiano, andrà a processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Ieri la giudice Francesca De Palma lo ha rinviato a giudizio. Il procedimento sì aprirà il prossimo 6 novembre. L’imputato è difeso dall’avvocato Marcellino Marcellini. Parti civili la minorenne e il padre, rappresentati dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci.

La 12enne si trovava in centro, alla libreria Feltrinelli di corso Garibaldi, insieme alla sorella più grande, quando avvenne il fatto, il 20 febbraio del 2022. Le due sorelle erano state lasciate lì poco prima dalla madre che si era assentata un momento, il tempo di prendere un caffè al bar e poi ritornare dalle figlie che volevano acquistare dei libri. Quando la donna è tornata in libreria ha trovato un capannello di gente attorno alla figlia, che piangeva con gli occhi sbarrati.

"E’ stato lui, è stato lui" ripeteva indicando un uomo nelle vicinanze e che era rimasto immobile assistendo alla scena. Le grida e le lacrime hanno fatto avvicinare anche un poliziotto che si trovava in libreria, ma fuori servizio. Dalle lacrime della minorenne è stato possibile capire che era stata palpeggiata dalla persona che aveva indicato. In libreria era arrivata poi una pattuglia della polizia, in servizio in centro, allertata dal collega in borghese. Erano state prese le generalità del presunto molestatore. Nessuno però, a parte la bambina, aveva assistito al fatto.

Chiuse le indagini la procura ha chiesto il rinvio a giudizio dopo aver concluso l’incidente probatorio sulla minore. L’imputato ha sempre respinto le accuse ed è certo di dimostrare la verità dei fatti nel processo. Non ha fatto richiesta di procedere con un rito alternativo che garantirebbe uno sconto di pena in caso di condanna. Sul 65enne, un pensionato della provincia di Ancona, peserebbero solo le parole della bambina.

In libreria non c’erano telecamere in quell’area, una sezione di libri per bambini. Portata però in questura la minorenne aveva fornito una testimonianza ritenuta genuina dalla polizia che poi aveva formalizzato l’accusa di violenza sessuale aggravata perché commessa su una minore di anni 14.