I nostri campioni, quanti marchigiani alle Olimpiadi: "Anno eccezionale"

Il presidente del Coni , Fabio Luna: "Il territorio ha dovuto superare pandemia, terremoto e alluvione. Qui è emerso un grande spirito"

Ancona, 5 gennaio 2024 – Un anno di Coni Marche celebrato ieri mattina al PalaRossini dal presidente Fabio Luna e dai suoi collaboratori. Trecentosessantacinque giorni di sport, di eventi, di successi, di atleti qualificati per le prossime Olimpiadi di Parigi 2024, ma anche e soprattutto un lungo periodo di lavoro, per diffondere lo sport anche nelle scuole, per organizzare eventi, per affiancare le società e le federazioni alle prese con la legge sullo sport.

Tomamso Marini, campione del mondo di fioretto e Gianmarco Tamberi, simbolo dello sporto anconetano e marchigiano
Tomamso Marini, campione del mondo di fioretto e Gianmarco Tamberi, simbolo dello sporto anconetano e marchigiano

“Un anno, il 2023, che è stato sicuramente impegnativo, sotto vari punti di vista – ha infatti affermato Fabio Luna –, tanti impegni che abbiamo potuto affrontare grazie al lavoro di squadra. Un anno sicuramente difficile per quanto riguarda la gestione di tutto quello che riguarda il mondo dello sport, soprattutto la base che ha dovuto continuare a superare criticità nate con la pandemia e, per la nostra regione, anche con il terremoto che ha colpito soprattutto l’entroterra marchigiano, poi il caro bollette, e ancora nella nostra regione l’alluvione, e nel 2023, la nuova legge sul lavoro sportivo. Tutte cose che stanno mettendo a dura prova la nostra base. Un anno eccezionale sotto il profilo dei risultati sportivi, che ha fatto seguito ad altri anni che ci avevano regalato tante soddisfazioni e che poi è l’aspetto che mette di più le Marche e i suoi atleti sotto i riflettori. E’ stato un 2023 davvero eccezionale per i risultati ottenuti, e cito per tutti i traguardi conquistati da Gianmarco Tamberi, Tommaso Marini e Sofia Raffaeli, penso ricordando loro di non fare torti a nessuno. Più di dieci i titoli mondiali conquistati dalle Marche e tanti atleti che sono già qualificati per le prossime Olimpiadi di Parigi".

Ma il 2023 del Coni regionale è anche tanto altro e Fabio Luna lo passa in rassegna partendo dalle iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale: "La prima cosa che siamo chiamati a fare e che facciamo abbastanza bene è l’attuazione dei progetti nazionali, come i Centri Coni, gli Educamp Coni (trenta quelli organizzati nel 2023 tra giugno e settembre, ndr) e il Trofeo Coni (che lo scorso anno s’è svolto in Basilicata), Su questi progetti la nostra regione si sta distinguendo in modo molto positivo. Nel 2023 abbiamo concluso il progetto Marche In Movimento con la scuola primaria, progetto che prevedeva elle classi prime, seconde e terze del territorio, grazie a un finanziamento dell’Asur Marche, educazione fisica per un’ora alla settimana con un tutor laureato in scienze motorie e scuola in movimento, due ore di attività motoria settimanale durante l’orario curriculare. Lo abbiamo fatto sempre in modo costante, coinvolgendo circa 45mila ragazzini. In questo anno scolastico, però, non lo facciamo più perché adesso ci pensa il ministero".

Luna ha poi ricordato anche la presenza del Coni Marche alla Borsa Italiana del Turismo: "Lo sappiamo tutti che le Marche ci stanno regalando tanti successi agonistici ma sono sempre più anche una regione che ospita grandi eventi sportivi, manifestazioni importanti anche per la ricaduta economica dal punto di vista turistico. Ecco perché la Regione Marche ci riserva uno spazio alla Bit: siamo l’unico Coni che ha uno spazio all’interno della Bit e lì presentiamo ogni anno tutte le manifestazioni che hanno una ricaduta turistica ed economica sul nostro territorio". Non solo campioni: infine un accenno anche ai primati del territorio, quarta regione italiana per numero di tesserati in rapporto agli abitanti (+47% sulla media nazionale, dietro solo a Valle d’Aosta, Friuli e Trentino Alto Adige, che beneficiano dei dati degli sport invernali), e terza per numero di società affiliate in rapporto agli abitanti (+60% sulla media nazionale, dietro a Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, fonte Coni 2020).