Conero, morta per fare una foto: "Restate all’interno dei sentieri. La sicurezza prima di tutto"

Il presidente del Parco, Luigi Conte, all’indomani della tragedia della turista 53enne: "Rispettare tassativamente le regole indossando calzature adeguate e osservando le prescrizioni".

Conero, morta per fare una foto: "Restate all’interno dei sentieri. La sicurezza prima di tutto"

Conero, morta per fare una foto: "Restate all’interno dei sentieri. La sicurezza prima di tutto"

"Siamo profondamente colpiti e addolorati per la tragedia della turista caduta dalla falesia. Invitiamo fortemente tutti i fruitori del Parco del Conero a rispettare le regole che vanno soprattutto a tutelare la propria sicurezza oltre che l’ambiente". Dopo l’incidente durante un’escursione costato la vita ad una donna di 53 anni, originaria della Repubblica Ceca, precipitata per 100 metri in un dirupo nella zona del Passo del Lupo a Sirolo, arrivano le parole di Luigi Conte Presidente del Parco del Conero. Una delle ipotesi è che la vittime, in quel momento in compagnia anche di propri familiari, si sia sporta troppo per scattare una foto dal bellissimo panorama sulla Riviera del Conero e sia per questo scivolata per poi precipitare nel vuoto. Una caduta che non le ha dato scampo.

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"La raccomandazione per tutti i fruitori del Parco - aggiunge Conte - è rimanere tassativamente all’interno dei sentieri come prescritto dalle norme, indossando le calzature adeguate e osservando tutte le prescrizioni per tutelare la sicurezza propria e dei propri cari". "Il Parco del Conero ha così tanti punti panoramici e aree di interesse stupendi lungo i sentieri aperti che non serve avventurarsi al di fuori degli stessi contravvenendo alle prescrizioni e mettendo a repentaglio la propria incolumità" insiste il Presidente. Secondo Conte "la sicurezza deve essere una scelta e, come Parco del Conero, oltre a installare ulteriore segnaletica lungo i percorsi, proprio nei giorni scorsi abbiamo avviato una campagna social che, attraverso un decalogo di buone pratiche e di educazione ambientale, sensibilizzi i frequentatori a rispettare le norme, a non avventurarsi ad esempio in zona di riserva integrale come invece in troppi fanno, andando incontro per altro a sanzioni fino a 6mila euro, mettendo a rischio la propria incolumità e non rispettando un territorio che va tutelato e rispettato".