“Ci sono operai senza imbracatura sul tetto”: nei guai imprenditore edile

La polizia, dopo le segnalazioni, è intervenuta in un cantiere a Fabriano rilevando la mancanza di dispositivi di protezione e di sicurezza. Allertata anche l’Ast per i controlli del caso

Fabriano (Ancona), 27 febbraio – Vedono degli operai lavorare sul tetto senza casco né imbracatura, allertano la polizia che interviene ammonisce l’imprenditore edile e allerta l’Ast per i provvedimenti del caso. E’ avvenuto sabato scorso quando i poliziotti del commissariato fabrianese sono intervenuti a seguito di segnalazioni di pericolo in un cantiere. Le segnalazioni parlavano di alcuni operai edili che lavoravano e si muovevano pericolosamente sul tetto di una abitazione di questo centro storico.

Vedono degli operai lavorare sul tetto senza casco né imbracatura e allertano la polizia  (foto generica)
Vedono degli operai lavorare sul tetto senza casco né imbracatura e allertano la polizia (foto generica)

Gli operai venivano segnalati come operanti al di fuori delle condizioni di sicurezza e, precisamente, privi di casco protettivo, imbracatura di sicurezza e precauzioni specifiche mentre applicavano la guaina protettiva con la fiamma ossidrica. Una Volante è intervenuta sul posto, tempestivamente coadiuvata da un’unità di polizia scientifica per i rilievi. I poliziotti hanno notato camminare ed operare sul tetto della abitazione di tre piani un lavoratore che risultava essere il titolare di una piccola impresa edile. Dopo avere effettuato i rilievi del caso (anche l’impalcatura montata appariva non perfettamente stabile), l’uomo, un fabrianese 50enne, è stato ammonito sul rispetto delle misure di sicurezza che sono state immediatamente ripristinate. Il commissariato ha poi coinvolto lo specifico ufficio investigativo della Ast specializzato nella normativa di sicurezza nei luoghi di lavoro per la verifica di eventuali trasgressioni penali e amministrative. La mattinata operativa si è conclusa con alcuni controlli straordinari del territorio, combinati tra poliziotti in divisa ed in borghese. In occasione di una verifica e identificazione all’interno di un bar della periferia i poliziotti hanno proceduto al controllo di un uomo che stava consumando un aperitivo in compagnia di alcuni amici.

Un certo nervosismo dimostrato nei confronti degli agenti ha lasciato subito presagire qualche violazione. In effetti, dal controllo dell’archivio informatico delle forze di polizia emergeva che l’uomo, un 41enne residente in Vallesina con a carico trascorsi per reati contro il patrimonio, aveva in atto un provvedimento di foglio di via obbligatorio per tre anni dalla città di Fabriano emesso dal questore Cesare Capocasa lo scorso anno.

A specifica richiesta, l’uomo dichiarava non avere avvisato della sua presenza a Fabriano il commissariato cittadino (lo stesso poteva accedere a Fabriano solo per motivi di lavoro e salute dimostrabili e, in ogni caso, previa comunicazione ed autorizzazione della Polizia Fabrianese). Al termine del controllo, il 41enne è stato allontanato con l’ingiunzione di lasciare immediatamente la città e denunciato. Per la violazione al foglio di via obbligatorio è prevista una denuncia con la pena dell’arresto da uno a sei mesi.