Il farmaco salvavita: "L’equivalente gratuito arriva anche nelle Marche"

La Regione rassicura dopo il caso sollevato da un cardiopatico costretto a pagarlo "La ditta che lo commercializza ne fornirà 30mila confezioni ai nostri grossisti"

Ancona, 30 novembre 2023 – Farmaco per il cuore, da oggi il Ranozek sarà fornito anche alle Marche. A darne notizia, dopo la denuncia fatta ieri sul Carlino da un paziente che spiegava l’impossibilità di reperire gratuitamente il farmaco equivalente ad uno diventato invece a pagamento, è la segreteria dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. "La ditta interessata che commercializza il farmaco equivalente Ranozek – fa sapere la segreteria – ha comunicato che da domani (oggi, ndr) inizierà la fornitura ai grossisti di circa 30mila confezioni per la regione Marche. Va precisato che il Ranexa (il farmaco originale) non è un farmaco salvavita, questa è una denominazione burocratico-amministrativa. Dal punto di vista scientifico non è presente nella lista dei sopramenzionati farmaci.

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In merito alla problematica del pagamento relativa al Ranexa, è stata l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) a sospendere il farmaco prima che l’equivalente fosse disponibile nelle farmacie. Il settore assistenza farmaceutica, protesica, dispositivi medici della nostra regione aveva segnalato all’organo nazionale che sarebbe stato opportuno attendere gli equivalenti prima di sospendere un farmaco dalla lista di trasparenza, ovvero la lista dei farmaci equivalenti, affinché l’assistito non fosse obbligato a pagare alcunché".

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Da oggi quindi Andrea Caprari, il 63enne pensionato che si era rivolto al Carlino per segnalare il problema, potrà recarsi in farmacia e acquistare senza costi il generico per la sua patologia, una cardiopatia ischemica per la quale è sotto cura dal 2016, per evitare che il suo cuore vada in sofferenza fino a causargli un infarto. Per aiutare il battito regolare il medico gli aveva prescritto una serie di terapie farmacologiche tra le quali rientra anche un medicinale che si chiama Ranexa. Deve prenderlo due volte al giorno.

Fino a luglio era gratuito ma da agosto è stato messo a pagamento, al costo di quasi 23 euro. "Una follia – aveva spiegato Caprari – non solo per me ma per tutti i malati che ne hanno bisogno e che economicamente non possono permettersi una ulteriore spesa.

Ancora più folle è non poter contare su un farmaco generico che lo può sostituire in pieno, che si chiama Ranozek, perché ha gli stessi principi attivi, perché nella regione non è reperibile. Le farmacie non lo hanno. Non sono stati stanziati fondi per sopperire alla carenza". Caprari era stato informato dalla sua farmacia di fiducia che ad agosto non avrebbe più potuto prendere il farmaco originale a costo zero.