L’affondo di Rubini dalla piazza "Attenti, non esiste un voto utile"

Il candidato di Altra Idea di città attacca i due principali competitor: "Noi siamo l’unica alternativa". Sparapani: "Abbiamo recuperato". Battino: "Fatto un mezzo miracolo". Rubegni: "I Verdi sono tornati".

L’affondo di Rubini dalla piazza  "Attenti, non esiste un voto utile"
L’affondo di Rubini dalla piazza "Attenti, non esiste un voto utile"

Brindisi, ultimi appelli e anche una serata di musica per chiudere una delle campagne elettorali più lunghe della storia anconetana. A modificare i cliché della politica ci ha pensato Marco Battino, candidato di ‘Ripartiamo dai Giovani’, una lista apartitica che ha dimostrato come fosse possibile fare politica senza avere a disposizione i fondi: "Si chiama politica dal basso – ha detto Battino dal palco di piazza Cavour dove ieri sera lui, il suo entourage e i simpatizzanti hanno festeggiato – Abbiamo compiuto un mezzo miracolo, riuscire a portare in fondo l’idea, tra ostacoli burocratici e difficoltà oggettive. Dai luoghi dei banchetti tutti prenotati dai partiti più importanti alla ricerca delle sale per gli incontri fino alle firme e alle spese e intoppi come i soldi necessari per il casellario giudiziario. Per noi è stata una vittoria, la vittoria della democrazia, partendo da zero".

Il Movimento 5 Stelle, a causa del maltempo, ha radunato tutta la lista e i principali collaboratori dentro una sala del bar La Piazzetta, in piazza Roma. Un brindisi finale: "Un ringraziamento a tutte e a tutti per il grande lavoro fatto in una situazione di difficoltà – sono state le parole ieri di Enrico Sparapani, candidato a sindaco dei grillini, e il coordinatore regionale del movimento, Giorgio Fede – Siamo partiti in ritardo dopo un travagliato percorso politico anche interno, ma alla fine abbiamo fatto il massimo e alla grande. La lista ha lavorato benissimo e dunque tutti si meritano il nostro applauso. Ora aspettiamo solo l’esito delle urne".

C’è chi ha deciso di fare un doppio evento per la chiusura della campagna elettorale. Francesco Rubini (Altra Idea di Città), il più accreditato per infastidire in termini di voti percentuali i due blocchi, ha prima incontrato i ‘suoi’ giovedì alla galleria Dorica per poi salutare tutti con un incontro ieri in piazza Roma. A proposito di blocchi: "L’unico voto utile è quello in grado di rappresentare un’alternativa a centrosinistra e centrodestra – ci ha tenuto a dire il consigliere comunale uscente – Quindi useremo questa serata e gli ultimi giorni di campagna per far passare questo messaggio. Non esiste un voto utile contro qualcosa o qualcuno, ma per cambiare davvero e per portare al governo o in consiglio comunale una rappresentanza politica credibile". Nel 2018 Francesco Rubini e Altra Idea di Città hanno raggiunto il 6,6%: "Vorrei quanto meno raggiungere quella soglia, non lo nascondo, ma analizzando i sondaggi sono ancora più ottimista. Certo l’unica certezza sarà l’esito delle urne".

Infine Roberto Rubegni (Europa Verde) che ha scelto di chiudere davvero in bellezza, dentro lo splendido, e bisognoso di cure urgenti, Mercato delle Erbe e con le prelibatezze enogastronomiche del territorio: "Siamo stati bravi, i più bravi, al punto da stimolare la sensibilità ambientale di tutti gli altri candidati – ha detto Rubegni, membro di Slow Food – La destra sembra fare un passo indietro sulla banchina grandi navi al Molo Clementino e la Simonella ha detto ‘basta consumo del suolo’. Non posso rimproverarmi nulla, sono stato me stesso, con le mie idee. I Verdi sono tornati".

Pierfrancesco Curzi