Le previsioni delle cipolle: "La siccità sarà un problema"

Come ogni anno il rabdomante jesino Alfio Lillini le ha "interrogate" all’alba "Un inverno lungo ma mite e l’estate sarà afosa a partire già da giugno".

Le previsioni delle cipolle: "La siccità sarà un problema"

Le previsioni delle cipolle: "La siccità sarà un problema"

"Inverno mite ma lungo, fino a metà aprile, estate afosa già da giugno". Sono i responsi delle cipolle interrogate, come ogni anno, dal rabdomante jesino Alfio Lillini che svela: "Il nuovo anno da buon bisesto sarà proprio funesto. Il problema vero sarà la carenza d’acqua che invece cadrà anche troppo abbondante a maggio, insieme alla grandine". "Il 2023 – aggiunge – ci ha lasciato con il record dell’anno più caldo di sempre, il Natale appena trascorso senza luna (dove ‘sette pecore non fa per una’ come dice il detto), non è di buon auspicio per un 2024 (già bisesto del suo), ma quest’ultimo con le sue 13 lune porta un positivo segnale. Ricordo che durante il periodo della luna settembrina 2023, non ha mai piovuto e si è arrivati alla metà di aprile. L’anno 2024 si presenta con la Pasqua marzola, dove fame e bisciola (miseria) si farà sentire, l’inverno sarà mite ma lungo, fino a quasi la metà di aprile, la primavera sarà tardiva e breve con il mese di maggio piovoso, la fase estiva sarà afosa già da metà giugno, ai primi di settembre le prime piogge per una fase autunnale buona. Dopo l’estate di San Martino arriverà l’inverno, ma per la neve bisognerà aspettare il Natale. Questo è quanto le cipolle ci hanno detto stamattina all’alba (ieri, ndr)".

Il 2024 è il 26esimo anno che Lillini, ex consigliere comunale e ferroviere in pensione, interroga le cipolle coltivate da lui stesso secondo la tradizione appresa dal suo bisnonno. Ha scoperto questo metodo grazie ad un libretto ritrovato in uno zaino da militare quando aveva appena 20 anni. Tornando alle sfoglie di cipolle di questo inizio d’anno lasciate sul davanzale con dei granelli di sale, Lillini ha stilato il suo calendario con le decadi. In questa prima parte di gennaio ecco freddo, sereno e persino gelate e sarà così per tutto il mese. A febbraio arriverà pioggia nella prima decade e neve nella seconda decade di febbraio. E nella terza decade di nuovo pioggia. A marzo ancora neve, la seconda decade, ma in quota. Neve che poi non tornerà prima di Natale.

A preoccupare Lillini sono i cambiamenti climatici. "Il 30 novembre scorso a Dubai si è aperto il Cop28, dove i delegati di 195 nazioni di tutto il mondo hanno discusso sulla sostenibilità ambientale futura, che stenta a far emergere quella giustizia climatica planetaria in un mondo ineuguale e diviso". Poi il consueto appello: "Ai governanti a vari livelli dico che abbiamo un solo ed unico ambiente da salvaguardare e sostenere, noi tutti ci viviamo e abbiamo solo questo. Ci hanno detto che il 2030 era l’anno ultimo per arrivare ad azzerare la produzione di Co2 in atmosfera, ora ci dicono che tutto si sposta al 2040/2050. Ma è già tardi ora. Le falde acquifere sono già bassissime".