Ponte crollato in autostrada A14, Mario Borroni (foto Zeppilli)
Ponte crollato in autostrada A14, Mario Borroni (foto Zeppilli)

Ancona, 9 marzo 2017 - "Siamo vivi per miracolo. Non ho mai visto una cosa del genere, sembrava la scena di un film da quanto era irreale e non ho mai provato tanta paura in vita mia". Esordisce così Mario Borroni, originario di Fermo, presidente Unpli della Regione Marche, che stava percorrendo l'Autostrada A14 in direzione sud, al momento del crollo del ponte. "Eravamo a poche decine di metri prima del ponte – racconta – e all'improvviso è venuto giù tutto e si è innalzata un'immensa nuvola di polvere".

Lei stava viaggiando con altre persone. Cosa avete fatto?
"Abbiamo arrestato l'auto. Ci siamo guardati impietriti. Non è facile descrivere questi momenti. Poi abbiamo ringraziato il destino. Perché sarebbe stata una questione di secondi e saremmo potuti rimanere schiacciati dal ponte".

A quel punto cosa è successo?
"Siamo scesi dall'auto, non credevamo ai nostri occhi. Sembrava che ci fosse stato un taglio netto ai lati del ponte. Siamo rimasti senza parole e subito ci siamo resi conto del furgone rimasto schiacciato sotto il ponte della corsia opposta".

Avete allertato voi i soccorsi?
"E' stato l'autista dell'auto che ci precedeva. Subito sono arrivate ambulanze, elisoccorso, polizia e vigili del fuoco".

Lei è ancora bloccato in Autostrada. A distanza di qualche ora dall'accaduto, qual è il suo pensiero?
"Oggi è il mio compleanno. Ringrazio Dio perché posso tornare ad abbracciare la mia famiglia. Ma il pensiero corre alle vittime di questa assurda tragedia".

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