Il dottor Stefano Menzo, numero uno della virologia di Torrette
Il dottor Stefano Menzo, numero uno della virologia di Torrette

Ancona 16 luglio 2021 - «Le immagini dei festeggiamenti per la vittoria agli Europei di calcio della nostra nazionale rappresentano una follìa. Non ci vuole un esperto per capire che ci aspettano settimane, mesi molto difficili e soprattutto un aumento drastico dei positivi, in Italia e nelle Marche. Tornare alla fascia ‘gialla’? Potrebbe succedere e non ci vedo nulla di tremendo, ma di doveroso". Il dottor Stefano Menzo, responsabile dell’unità operativa di virologia dell’ospedale regionale di Torrette, è preoccupato e arrabbiato oltre a essere convinto di una prossima impennata della curva pandemica anche nel nostro territorio. Anzi, quel trend sembra già in corso: "Gli effetti delle feste sfrenate delle ultime due partite della nazionale li vedremo a breve, già entro luglio, ma intanto la crescita numerica e percentuale dei contagi di Covid-19 è già in atto. Rischiamo di tornare al recente passato – attacca Menzo –. Non ero presente a quelle scene di Ancona, al Passetto, così come in tutte le piazze d’Italia, le ho viste sui giornali e in tv e mi hanno fatto male. E pensare che lo stesso periodo dello scorso anno, senza vaccini, in questi giorni nelle Marche c’erano ‘Zero’ Covid+. Abbiamo sbagliato e continuiamo a sbagliare, in fondo ce lo meritiamo. Sui comportamenti delle persone non si possono colpevolizzare le istituzioni che però possono prendere delle misure per evitare una nuova trasmissione fuori controllo del virus".

Variante Delta e rischio zone gialle. "Accelerare la profilassi, unica arma"

Il danno insomma pare fatto, ma è possibile mettere una toppa per arginare future conseguenze. Secondo il dottor Menzo le linee guida da seguire sono legate alla vaccinazione: "Servirebbero interventi intelligenti e di buon senso. Si dovrebbe stimolare al massimo la vaccinazione, spingendo sull’acceleratore per convincere una fetta sempre più larga di popolazione, i giovani in particolare ma non solo loro, a immunizzarsi. Inoltre utilizzerei qualsiasi strumento per costringere i sanitari a vaccinarsi. Le misure legali prese per obbligarli non stanno funzionando, arrivano ricorsi, anche a Torrette, compresa la questione della privacy. Dopo la medicina difensiva siamo di fronte anche all’amministrazione difensiva, chiunque riesce a tutelarsi anche quando sbaglia e costringe un’intera popolazione alle note conseguenze, tra contagi, costi, chiusure, lockdown". Intanto il numero dei tamponi processati dall’istituto di virologia di Torrette conferma un trend ormai delineato, in particolare in provincia di Ancona: "La variante ‘Delta’ non è più considerabile come tale, visto che il 70% circa dei tamponi è di Delta. Questo trend è in costante crescita e presto avremo quasi il 100%".