Chiusura d’anno col fuoco. Due incendi sulla costa

Il primo in contrada San Michele a Cupra, il secondo nei vivai Ciarrocchi ha interessato circa 3.000 metri quadri di terreno. Ore di lavoro per i pompieri.

Chiusura d’anno col fuoco. Due incendi sulla costa
Chiusura d’anno col fuoco. Due incendi sulla costa

Due grandi incendi hanno interessato la fascia costiera del piceno nelle ultime ore dell’anno appena terminato. Il primo in contrada San Michele a Cupra Marittima e il secondo lungo la provinciale Albula che ha interessato la zona periferica dei vivai Ciarrocchi.

Procediamo per ordine. A Cupra Marittima, nella zona al centro di ripetuti atti messi a segno dal piromane non ancora identificato dalle forze dell’ordine, l’allarme è scattato all’una e mezza della notte fra il 30 ed il 31 dicembre. L’autore del presunto incendio doloso, ha appiccato il fuoco alle sterpaglie del terreno, dove si trovavano circa 200 rotoballe di fieno che una dopo l’altra sono state avvolte dal fuoco. I pompieri del distaccamento di San Benedetto sono intervenuti con i mezzi e gli uomini disponibili ed hanno lavorato per tutta la notte e la maggior parte del giorno successivo per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza il terreno percorso dal fuoco. Vi è stata una lunga attività di smassamento delle rotoballe per evitare che fiamme potessero riprendere vigore e interessare altre aree vicine. A dare l’allarme, nella notte, sono stati alcuni agricoltori residenti nella zona, che avevano visto in lontananza le lingue di fuoco. All’arrivo, i vigili del fuoco si sono trovati di fronte a una enorme distesa di fiamme e fumo. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma l’ipotesi più credibile, al momento, resta quella dell’incendio doloso, considerati anche i precedenti che hanno interessato la stessa area in territorio di Cupra Marittima.

Alle ore 22 dell’ultima sera dell’anno è scoppiato l’incendio nei vivai Ciarrocchi, a ovest del Ponterotto verso San Savino e ha interessato circa 3.000 metri quadri di terreno. Le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto hanno lavorato fino alle tre del mattino per mettere sotto controllo la situazione. Le fiamme sono partite nella parte bassa, vicino alla strada e con una certa rapidità si sono estese verso l’alto bruciando sterpaglie, alberi e palme molto grandi che furono messe a dimora nei primi anni del 1960, agli arbori dell’insediamento vivaistico dei fratelli Ciarrocchi. Si è trattato, a livello regionale, dell’intervento più rilevante, compiuto a fine anno, dai vigili delle Marche. Circa le cause che hanno provocato l’incendio sono in corso accertamenti e, per il momento, i vertici dei pompieri, parlano di un caso accidentale.

Marcello Iezzi