Gianfranco Nespeca muore tre giorni dopo l’incidente in bicicletta

Addio al 59enne di Offida, era andato in pensione da poco. Il sindaco: "Perdiamo una grande persona"

Gianfranco Nespeca, morto a 59 anni tre giorni dopo l'incidente in bici

Gianfranco Nespeca, morto a 59 anni tre giorni dopo l'incidente in bici

Offida (Ascoli), 4 settembre 2023 – Umanità e generosità l’hanno sempre contraddistinto e anche dopo la morte l’offidano Gianfranco Nespeca ha continuato a donare con l’espianto degli organi. È morto ieri, nell’ospedale regionale di Torrette, a 59 anni. L’uomo era rimasto coinvolto in un gravissimo incidente, in località Colle di Guardia, a Ripatransone, giovedì mattina, mentre era in sella alla sua bicicletta. La notizia della sua morte si è subito diffusa ad Offida, dove viveva, suscitando profondo cordoglio. Nespeca era molto conosciuto e stimato per il suo straordinario carattere mite e gentile, era in pensione da soli sei mesi.

“È davvero difficile trovare le parole difronte ad una simile tragedia, se ne va un uomo buono che ha dato tantissimo alle persone che ha conosciuto", è il commento di molti conoscenti. "Grazie Gianfranco per la tua amicizia anche se è stata breve.Vivrai nei nostri ricordi e dentro chi non finirà mai di ringraziarti per ciò che gli avrai donato", è uno dei tanti commenti. Nespeca, giovedì mattina, era in sella alla sua inseparabile mountain bike, per una passeggiata, come aveva fatto chissà quante altre volte, purtroppo un tragico destino lo attendeva. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che in località Colle di Guardia non ha visto il ramo di un albero che sporgeva verso la strada.

L’impatto per il 59enne era stato devastante, era caduto a terra in gravissime condizioni. Subito era stato soccorso da alcuni passanti, che avevano chiesto l’intervento del 118, i sanitari erano subito giunti sul posto, ma le sue condizioni erano apparse subito molto critiche. Nespeca aveva riportato ferite molto profonde, tanto che era stato chiesto l’intervento dell’eliambulanza con la quale il ciclista era stato trasferito d’urgenza al Trauma Center dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dove ieri è spirato. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno dovuto ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore si susseguono su Facebook, lo stesso sindaco Luigi Massa è rimasto profondamente colpito dal grave lutto. "Una tragedia per cui non ho parole – le parole del primo cittadino –. Un uomo cortese, gentile e riservato, da pochissimo in pensione, la vita è incomprensibile. Le più sentite condoglianze e un abbraccio alla moglie Marina, la figlia Arianna e tutti i familiari".

Intorno alla famiglia si è stretta l’intera comunità di Offida. La vita di Nespeca è sempre stata a disposizione degli altri, infatti insieme alla moglie Marina era anche membro e pilastro dell’Avis comunale di Offida.

Era amico di tutti e simpatizzante anche della congrega dei Tirolesi e faceva parte anche della Sca (Società Ciclistica Amatori) di Offida. La città non lo dimenticherà per il suo grande altruismo, che ha dimostrato fino alla fine donando i suoi organi. I familiari, infatti, dopo il decesso hanno dato il consenso all’espianto degli organi. Adesso si attende solo il ritorno della salma per dare l’ultimo saluto.

Nespeca lascia la moglie Marina, la figlia Arianna, la mamma Domenica a cui vanno le condoglianze di tutta la cittadinanza e del Carlino.