Macchia oleosa davanti agli scogli a Cupra Marittima (Ascoli): bagnanti fatti uscire dall’acqua

La capitaneria di porto ha fatto evacuare le persone che erano in mare. Assorbenti contro la chiazza

Macchia oleosa davanti agli scogli  Bagnanti fatti uscire dall’acqua
Macchia oleosa davanti agli scogli Bagnanti fatti uscire dall’acqua

Ascoli, 4 agosto 2023 – Una macchia oleosa ha interessato il litorale a sud di Cupra Marittima. La capitaneria di porto ha fatto evacuare tutti i bagnanti nelle zone interessate. Sul posto una task force della guardia costiera, coordinata dal comandante, capitano di fregata, Alessandra Di Maglio.

L’imprevisto si è registrato nel pomeriggio di ieri quando le persone hanno iniziato a vedere la macchia scura che galleggiava sull’acqua e a sentire odore di carburante. Immediatamente è stato dato l’allarme attraverso i bagnini di salvataggio e sul posto è arrivata subito una pattuglia terrestre della capitaneria che ha dato disposizione di far uscire tutti dall’acqua. Contestualmente sono state fatte uscire dal porto di San Benedetto l’equipaggio della motovedetta SAR, due Gommoni e anche il battello "Ecoelba" di stanza nello scalo sambenedettese.

A seguire il personale della guardia costiera ha eseguito i prelievi dell’acqua da sottoporre ad analisi per stabilire la consistenza del presunto prodotto inquinante che aveva un’estensione di circa 200 metri di fronte per circa 20 metri di ampiezza, ma col passare del tempo, arrivando fino a riva, si è frammentato.

Secondo i primi rilievi la chiazza oleosa arrivava da sud, spinta dalle correnti verso nord. La situazione è stata messa sotto controllo con l’impiego di "salsicciotti" galleggianti assorbenti sostanze oleose superficiali, che sono in dotazione sulla "Ecoelba", imbarcazione presente nel porto di San Benedetto, assegnata dal Ministero dell’Ambiente, una delle 30 unità in Italia. I presidi assorbenti hanno iniziato a svolgere subito la loro funzione e già stamane il mare di Cupra dovrebbe tornare completamente balneabile. Nelle prossime ore si avranno i risultati delle analisi sui campioni prelevati, ma non sarà facile capire dove si è registrato lo sversamento.