Morti in Rsa a Offida, l’accusa chiede l’ergastolo per tutti i reati dell’infermiere Wick

Iniziato il processo di secondo grado a carico del sanitario ascolano condannato in primo grado all’ergastolo per la vicenda delle morti sospette risalenti al periodo tra gennaio 2017 e febbraio 2019

Leopoldo Wick

Leopoldo Wick

Ascoli, 13 settembre 2023 – Il procuratore generale di Ancona Roberto Rossi ha chiesto la condanna all’ergastolo per Leopoldo Wick per tutti i casi che gli sono contestati, compresi quelli per cui in primo grado è stato assolto.

Davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Ancona è iniziato il processo di secondo grado a carico dell’infermiere ascolano condannato in primo grado all’ergastolo per la vicenda delle morti sospette alla Rsa di Offida risalenti al periodo tra gennaio 2017 e febbraio 2019.

L’1 giugno 2022 la Corte d’Assise di Macerata lo aveva ritenuto colpevole di 7 degli 8 casi di omicidio e di uno dei 4 casi di tentato omicidio contestati a seguito delle indagini della Procura di Ascoli, stabilendo una provvisionale per le parti civili, col risarcimento vero e proprio da stabilire in separata sede. Disposto anche l’isolamento diurno a carico dell’infermiere.

Wick era stato assolto per un caso di omicidio e per i restanti 3 di tentato omicidio. La difesa di Wick ha proposto appello contro la sentenza, così come ha fatto anche la Procura di Ascoli, limitatamente alle assoluzioni. Nel corso dell’udienza di questa mattina le parti civili si sono associate alle richieste del procuratore generale. Il processo proseguirà il 25 ottobre quando prenderanno la parola il responsabile civile, la Ast delle Marche, e la difesa di Wick. Poi la sentenza.