Cesare Milani, numero uno della sanità nel Piceno
Cesare Milani, numero uno della sanità nel Piceno

Ascoli Piceno, 24 settembre 2021 - Provvedimento di sospensione per altri 9 operatori sanitari del Piceno inadempienti all’obbligo vaccinale contro il Covid-19. L’atto che ne ufficializza la necessità di un loro allontanamento dal luogo di lavoro, che poi sarebbero gli ospedali di Ascoli e di San Benedetto, è stato firmato in queste ore dal direttore dell’Area vasta 5, Cesare Milani, dopo che i nominativi sono stati comunicati dalla Regione al Dipartimento di prevenzione. Si tratta di nove operatori sanitari, non tutti infermieri, sia dell’ospedale ‘Mazzoni’, sia dell’ospedale ‘Madonna del Soccorso’.

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Dopo i primi due operatori sospesi, che inizialmente dovevano essere sei ma poi due si sono vaccinati, uno era nel frattempo andato in pensione e uno è un operatore tecnico di cucina e dunque, non essendo un sanitario, non rientra nelle categorie indicate nel Decreto legge 44 – dice il numero uno della sanità del Piceno –, ora il provvedimento scatterà per altri nove. E’ la commissione che valuta se possono essere ricollocati o meno, ma quando questo non è possibile, come nella maggior parte dei casi, arriva la sospensione. Ricollocare un medico, o un infermiere, non è facile. E’chiaro che non possono essere messi in smart working o in una stanza da soli".

La sospensione avrà validità fino al 31 dicembre 2021, per tutta la durata dello stato di emergenza, e sarà: senza stipendio per chi non si vuole vaccinare senza giusta motivazione, con stipendio per chi non può immunizzarsi per un valido impedimento sanitario.

La commissione istituita nell’Area vasta 5 per la valutazione delle possibilità di ricollocazione in mansioni e ruoli diversi al di fuori delle strutture di assistenza diretta è formata da 13 componenti di cui uno per i lavoratori operanti nell’ambito ospedaliero, due per i lavoratori operanti in ambito territoriale di Ascoli e San Benedetto, uno per i lavoratori afferenti al dipartimento di salute mentale, uno per i lavoratori afferenti al dipartimento dipendenze patologiche e 4 per i lavoratori afferenti alle professioni sanitarie di riferimento. Complessivamente, dunque, i dipendenti dell’Area vasta 5 per i quali è scattato il provvedimento di sospensione sono 11.