La guida Michelin a Bologna: le curiosità delle ‘nostre’ stelle. Il podcast

Viaggio tra le eccellenze locali della cucina: dal ritorno di Aurora Mazzucchelli alle prelibatezze di Max Mascia, Agostino Iacobucci e Alberto Bettini

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Bologna, 28 novembre 2023 – Quando lo scorso 14 novembre i bolognesi che hanno saputo della stella ad Aurora Mazzucchelli hanno esclamato molto più di un semplice "una nuova stella all’ombra delle Torri!". Perché la chef Aurora Mazzucchelli che prende una stella Michelin a Sasso Marconi è storia nota dal 2008, ma riconsegnarla e riprenderla nel giro di due anni e con un nuovo progetto gastronomico – che fa pure cambiare nome al ristorante –, ecco, questa è eccezionalità.

Casa Mazzucchelli, nata sull’addio al Marconi nel 2021, è la "di nuovo" stella bolognese. Ed è l’unica nuova stella emiliana romagnola della Rossa, edizione 2024. Che si aggiunge al medagliere bolognese, stabile ma forte, ritrovando gli altri quattro vecchi amici stellati: I Portici in città, Agostino Iacobucci a Castel Maggiore, Amerigo a Savigno, San Domenico a Imola (due stelle). Tutti insieme, questi ristoranti sono protagonisti del podcast Il Resto di Bologna di oggi, ascoltabile online. E c’è anche una menzione per Ahime, ristorante votato all’ecosostenibilità, che lo scorso anno si aggiudicò la stella verde.

La rivoluzione Mazzucchelli del 2021 è iniziata innamorandosi dei lievitati, di una storia appassionante quanto quella del grano, così oggi il ristorante è un insieme di piatti storici e nuovo credo. Il San Domenico di Imola, a pochi chilometri da Bologna, non è una novità. Fin dalla sua apertura nel 1970 è "la casa della grande cucina italiana" dove i commensali sono avvolti in un’esperienza perfetta, una parentesi "spazio-temporale" unica in Italia. Oggi, guidato da Max Mascia, nipote di Valentino Marcattilii, è sinonimo di cucina del territorio in continua evoluzione, con nuove tecniche al servizio della tradizione.

I Portici, nato nella scenografica sala ricavata in quello che era un antico café-chantant di fine Ottocento – il teatro Eden –, dal 2012 ha una stella. La cucina dall’inizio del 2023 è affidata alle giovani e sapienti mani di Nicola Annunziata.

A Castel Maggiore, nella cornice di Villa Zarri, lo chef Agostino Iacobucci padroneggia una serie di specialità classiche, dalle interpretazioni del crudo di pesce fino al suo celebre babà.

Infine a Savigno troviamo la cucina di Amerigo che esalta l’idea della trattoria all’italiana, portandoci in un viaggio nostalgico nel passato.

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