Accoltellata in via Rialto Giorgia è tornata a casa "Non lo perdonerò mai per il male che ci ha fatto"

La giovane mamma è uscita dall’ospedale dopo 28 giorni di cure. La Vigilia di Natale fu colpita alla gola dal compagno con delle forbici. "Non riuscivo a mandarlo via. Ricordo solo la lite, poi più nulla..."

Accoltellata in via Rialto  Giorgia è tornata a casa.  "Non lo perdonerò mai  per il male che ci ha fatto"

Accoltellata in via Rialto Giorgia è tornata a casa. "Non lo perdonerò mai per il male che ci ha fatto"

Bologna, 22 gennaio 2023 – "Perdonare? Mai. Ora dovrà pagare per tutto l’orrore commesso". Sono le 19.30: Giorgia, 25 anni, siede al ristorante con la propria famiglia. Cerca un sorriso dopo 28 giorni di ospedale, di terapie, di rianimazione con la vita appesa a un filo dopo essere stata quasi ammazzata dal compagno in via Rialto la vigilia di Natale davanti ai loro tre bambini di 2, 6 e 8 anni. "Sono stata dimessa oggi alle 14 (ieri, ndr), mi sembra tutto molto strano".

Giorgia, fisicamente come sta?

"Abbastanza bene, sono tornata a parlare ma dovrò subire controlli e interventi per oltre cinque anni. Quando mi sono risvegliata in ospedale non capivo nulla, non sapevo nemmeno dove mi trovavo. Intubata, piena di medicinali, la testa che mi scoppiava".

Torniamo a quella mattina maledetta. Cosa ricorda?

"Erano le 7 passate, lui (31 anni marocchino, in carcere con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato, ndr) arrivò nella stanza dove mi ero trasferita da poco con i bambini in via Rialto. Non ricordo se mi chiamò al cellulare o se suonò, ad aprirgli comunque fui io. Era in condizioni allucinanti, faticava addirittura a parlare".

Lei cosa fece?

"Ho cercato di mandarlo fuori in tutti i modi. Faceva paura. Non l’avevo mai visto così. Ho chiesto aiuto a papà con alcuni messaggi. Poi non so come ma siamo finiti in bagno, nel lavandino sono volate delle forbici e...".

E?

"Mi si è spenta la luce. Non ricordo nulla fino al mio risveglio, il giorno di Natale".

Venne colpita più volte alla gola con le forbici davanti ai bimbi. Una violenza inaudita...

"Ho pianto tanto per loro. Hanno visto una scena che mai un bambino dovrebbe vedere. So che il più grande ha dato l’allarme; gridavano, erano terrorizzati per la loro mamma".

E’ vero che vi eravate lasciati?

"No. Ho letto ovunque che era il mio ex, ma eravamo ancora insieme. Da 10 anni".

Era un violento?

"In un’occasione mi picchiò durante un litigio. Lui mi plagiava mentalmente, in più occasioni cercai di lasciarlo ma non ebbi la forza. Mi convinceva sempre a non farlo".

E ora?

"Non lo voglio mai più rivedere. Non lo perdonerò mai per il male fatto a me, ma soprattutto ai bambini che hanno visto la loro mamma morente. Vorrei solo poter vivere serena con la mia famiglia e i miei figli".

Lei in passato lo denunciò, poi rimise la querela. Perché?

"Ho sempre cercato di salvare il salvabile, ma nulla è cambiato. Alle donne che subiscono maltrattamenti dico di ascoltare quello che viene detto dalla famiglia, di fare denuncia e di tutelarsi il più possibile".

Ci sarà un processo, cosa si aspetta?

"Giustizia. Che possa pagare fino in fondo. Sono viva per miracolo grazie alla bravura di tutti i sanitari del Maggiore e di tutte le persone, miei bimbi compresi, che mi hanno aiutata".

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