Bologna a 30 all’ora: "Ambulanze in ritardo, la misura va rivista"

Andromeda, il presidente Enrico Paolo Raia

Andromeda, il presidente Enrico Paolo Raia

Andromeda, il presidente Enrico Paolo Raia

Bologna, 18 gennaio 2024 – "Lunedì dalla zona del Navile al confine con la tangenziale per arrivare al Maggiore una delle nostre ambulanza, che trasportava una persona per la dialisi, ci ha impiegato un’ora e 10. Quando in genere ci vuole mezz’ora: questo è l’effetto della Città 30".

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Enrico Paolo Raia è presidente e coordinatore regionale dell’associazione Andromeda e sui limiti alla velocità imposti dall’amministrazione comunale è estremamente critico: "I mezzi che non viaggiano in urgenza, le auto i pulmini per i disabili, se non viene rivista questa decisione non saranno più in grado di garantire lo stesso numero di servizi, visto che impiegheranno molto più tempo nel percorso: se prima ne facevano dieci al giorno adesso ne faranno sette. A meno che non si assumano più persone? Ma le risorse dove sono? E poi i volontari sono, appunto, volontari e fanno quello che possono".

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Raia fa poi notare "come sia mancato il coinvolgimento di chi vive la città. Contesto al sindaco di non aver messo in piedi un percorso partecipativo. Anche questo ha esacerbato gli animi, le persone sono molto arrabbiate. Noi, per quanto ci riguarda, ritengo che avremmo potuto dare qualche buon consiglio come lasciare il limite dei 50 e mettere più controlli. A questo punto vorrei dare un suggerimento al sindaco Lepore: faccia un passo indietro, convochi un tavolo e chiami anche il mondo del volontariato. Sapremo dare i consigli di chi è sempre sulle strade, in città".

m.ras.

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