Bologna: altre minacce alla premier: "Meloni appesa" sui muri

Le scritte sono comparse l’altra notte in via San Vitale e via dell’Unione La condanna di Fratelli d’Italia: "Clima di odio, il sindaco dica con chi sta"

Una delle scritte contro la Meloni apparse dopo il corteo dei collettivi mercoledì

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Bologna, 10 febbraio 2023 – “Meloni appesa". E poi: "P 38 - Se avessi davanti la faccia di Giorgia, ti giuro che gli ( sic. ) servirebbe una plastica". Ancora minacce. Ancora indirizzate alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sono apparse sulle colonne di via dell’Unione e via San Vitale mercoledì, vergate dai partecipanti al corteo contro le misure cautelari disposte per i dodici attivisti di Cua e Cybilla. Le scritte, va precisato, non sono state fatte durante la manifestazione, controllata a vista dalla Digos. È invece plausibile che siano state vergate nella notte, al termine del corteo che si è concluso in zona universitaria.

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Le frasi intimidatorie rientrano nel solco di quel clima di tensione che ormai da mesi si respira in città, espresso anche dal fantoccio con le fattezze della premier appeso il 10 novembre scorso alla Garisenda, fatto che è costato agli attivisti dei due collettivi l’emissione delle misure cautelari. "Queste scritte – sono le parole del senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei – sono il risultato di un clima d’odio crescente sfociato nell’ennesima manifestazione degli anarchici che trovano rifugio a Bologna, oltre che di alcune realtà estremiste di sinistra verso le quali non tutta l’amministrazione della città ha mostrato condanna ferma ed unanime".

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E "l’ennesima conferma che i membri del Cua, Cybilla ed i loro sodali non hanno minimamente capito cosa sia il vilipendio e agiscono con il senso di impunità che li contraddistingue", aggiungono gli esponenti di FdI Stefano Cavedagna, Manuela Zuntini, Francesco Sassone, Fabio Brinati e Felice Caracciolo e Marta Evangelisti. Ribadendo che a Bologna gli antagonisti "si sentono coccolati dalla sinistra che governa la città. Il sindaco Matto Lepore decida con chi stare". " Piena solidarietà" alla presidente del Consiglio anche da Samuela Quercioli e GianMarco De Biase di Bologna ci piace: "Ci auguriamo che questo ennesimo episodio venga condannato da tutte le forze politiche senza se e senza ma", dicono .

In questo contesto complesso, Anche il prefetto Attilio Visconti è intervenuto, ribadendo come "è giusto manifestare, ma bisogna farlo in maniera civile. Le forze dell’ordine che si riuniscono periodicamente in Prefettura stanno monitorando costantemente tutti i settori più sensibili a questi fenomeni. Sicuramente è un momento complicato, che viene dopo due anni di silenzio per il Covid e con la voglia di tornare a fare politica e trattare i grandi temi, che porta le persone a un confronto che ci auguriamo sempre sia democratico e pacifico, non uno scontro ". Intanto, oggi pomeriggio gli anarchici torneranno in piazza, per una ‘biciclettata’ in solidarietà con Cospito fino alla Dozza.

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