Bologna Città 30, nuovo summit: artigiani e commercianti chiamano la giunta: "Servono correzioni"

Giovedì confronto tra le categorie economiche e l’amministrazione Sul tavolo le criticità riscontrate fin qui e alcune proposte migliorative

Bologna, 11 febbraio 2024 – In attesa del summit tra Anci, l’Associazioni dei comuni, e il ministero dei Trasporti su Città 30, commercianti e artigiani chiamano Palazzo d’Accursio per un confronto. Obiettivo: strappare "soluzioni migliorative" alla giunta comunale e aprire un tavolo per parlarne. La data da cerchiare in rosso è giovedì, quando nella sede di Cna in viale Aldo Moro, è previsto il summit con la stessa Confederazione nazionale artigiani, Confcommercio Ascom, Confesercenti e Confartigianato, e l’assessore ai cantieri Massimo Bugani.

Giovedì confronto tra le categorie economiche e l’amministrazione
Giovedì confronto tra le categorie economiche e l’amministrazione

Obiettivo delle associazioni di categoria, ora che ’l’andamento lento’ è un dato di fatto, ottenere modifiche e correzioni alla svolta della mobilità, mentre sullo sfondo va in scena il braccio di ferro politico dopo l’emanazione della direttiva del ministero dei Trasporti che regola i nuovi limiti di velocità.

"Cna – afferma Antonio Gramuglia, presidente bolognese degli artigiani – vuole che le strade bolognesi siano sempre più sicure, ma allo stesso tempo non vuole che la città si fermi. Per questo motivo abbiamo chiesto alla giunta di incontrarci per valutare l’impatto che il piano ‘Bologna 30’ sta avendo sulle imprese e sui cittadini". Insomma, "un’occasione – aggiunge Gramuglia – in cui avanzeremo delle proposte concrete affinché il piano possa essere migliorato. Consapevoli comunque che le imprese bolognesi sono nella grande maggioranza contrarie a come sia stato strutturato nel suo insieme il piano, auspicandone almeno qualche correzione".

La contrarietà degli artigiani ai nuovi limiti di velocità sotto le Due Torri è noto, visto che le imprese in tre successivi questionari realizzati da Cna si sono pronunciate bocciando la svolta della mobilità. L’incontro sarà la prima azione tra quelle annunciate nel recente protocollo d’intesa siglato pochi giorni fa da commercianti e artigiani, con l’obiettivo di costruire azioni comuni e coordinate per tutelare la media, piccola e micro impresa anche da provvedimenti come quello di Bologna 30.

“La maggioranza delle nostre imprese – ricorda ancora il numero uno Gramuglia – continua a dichiararsi contraria ai nuovi limiti di velocità, anche dopo che dalle parole e dai progetti si è passati all’operatività. E gli artigiani confermano che i tempi di percorrenza dei loro mezzi si sono allungati, con una perdita di competitività". Cna fa notare come nell’ultimo questionario "è aumentato il numero delle imprese che si dicono interessate a modifiche concrete al piano originale".

Da qui, Gramuglia porterà questi risultati all’attenzione del Comune, "confidando che questa voce sia ascoltata dalla giunta comunale". Dal questionario di fine gennaio, infatti, emerse che il 56 per cento delle imprese era completamente contrario, mentre solo il 6% si diceva totalmente a favore. Non solo. Oltre a segnalare ritardi fino a 45 minuti in seguito alla Città 30, un artigiano su tre, poi, ravvisava una segnaletica confusa, mentre per cinque su dieci veniva considerato difficile rispettare i nuovi limiti.

Di fronte alla misura in vigore, il 52% di imprese chiedeva modifiche concrete al piano: da una riduzione di strade che attualmente prevedono i 30 all’ora, in particolare quelle oltre i viali di circonvallazione, al ripristino dei 50 sulle corsie preferenziali per mezzi pubblici, taxi e ncc; fino alle fasce orarie, permettendo il ritorno dei vecchi limiti di notte. Tutte proposte che finiranno sul tavolo di giovedì.

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