Evade dai domiciliari, costringe un 16enne a spogliarsi minacciando di mettere il video sui social

Il grave atto di bullismo accade a Castel San Pietro, nel Bolognese. Il 19enne finisce in carcere con le accuse di evasione, tentata estorsione e riduzione in schiavitù

Il giovane ha minacciato il ragazzino di pubblicare il video con le umiliazioni sui social network minacciandolo con un coltello

Il giovane ha minacciato il ragazzino di pubblicare il video con le umiliazioni sui social network minacciandolo con un coltello

Bologna, 29 febbraio 2024 – Ha costretto un ragazzo di 16 anni a spogliarsi, poi lo ha filmato minacciando di ’far girare’ i video sui social.

Il protagonista del grave atto di bullismo è un 19enne residente a Castel San Pietro, ora in carcere con le accuse di evasione, tentata estorsione e riduzione in schiavitù.

La vicenda risale ad alcuni giorni fa quando il giovane si reca a casa di un 14enne, residente sempre nella cittadina termale, chiedendogli 15 euro per delle cuffie acquistate e, a suo dire, non pagate.

Un’irruzione in piena regola, con tanto di passamontagna a travisare il volto, avvenuta nel garage dell’abitazione dove il minore risiede assieme ai familiari.

Il 19enne, in pochi secondi, passa dalle parole ai fatti e punta un coltello alla gola del ragazzo costringendolo a seguirlo a casa sua.

A quel punto, alla presenza del fratello di undici anni, lo costringe a spogliarsi facendolo riprendere proprio con un cellulare proprio dal ragazzino. Foto e video in cui il 14enne, rimasto con le sole mutande, viene messo alla berlina. Poi, con la minaccia di caricare le immagini sui social nel caso non avesse pagato la somma pattuita, il giovane viene ’liberato’ e mandato a casa.

Il 14enne, terrorizzato, racconta tutto ai familiari che, prima, si recano di persona a casa del 19enne chiedendo spiegazioni e l’immediata cancellazione dei video, e poi al commissariato di Imola dove sporgono denuncia nei confronti del 19enne.

La polizia, dopo aver accertato che il giovane – già finito nei guai per i reati di furto aggravato, vendita di banconote false, truffa e possesso di documenti falsi – aveva violato gli arresti domiciliari, decide di trasmettere immediatamente la denuncia alla magistratura bolognese che dispone l’aggravamento della misura cautelare.

Gli agenti del commissariato, appena ottenuto il via libera, si recano nell’abitazione del 19enne, gli notificano l’aggravamento della misura cautelare e lo conducono in carcere.

La polizia, per verificare che il video sia stato effettivamente cancellato, sequestrano tutti i dispositivi elettronici presenti nell’abitazione del giovane: dieci telefoni cellulari, tre personal computer e due tablet.

Le indagini sono tutt’ora in corso, per verificare la provenienza dei dispositivi, ma anche per accertare l’eventuale presenza di altri ragazzi finiti nel mirino del 19enne.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro