Bologna Città 30, la protesta dei taxi in Comune: “La misura è colma”

Gli autisti si mobilitano, come annunciato nei giorni scorsi, attraverso i rappresentanti delle sigle sindacali Uil Trasporti Emilia Romagna e Uri Taxi. Consegnate 400 firme di taxisti e un documento con proposte concrete

Bologna, 19 febbraio 2024 – La Città 30 proprio non va giù. Sicuramente non agli autisti di taxi e Ncc (noleggio con conducente, ndr). Avevano annunciato mobilitazioni nei giorni scorsi, attraverso i rappresentanti delle sigle sindacali Uil Trasporti e Uritaxi, ed ecco che la protesta è servita, oggi in consiglio comunale. Altre sigle invece avevano tenuto aperta la porta del dialogo.

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La protesta dei taxi in regione (foto Schicchi)
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Letizia Iorio, presidente provinciale di Uritaxi aveva definito "Bologna città 30 penalizzante. Non solo per la nostra categoria di tassisti, ma per tutti, visto che i tempi di percorrenza si sono allungati, così come ci sono stati peggioramenti nell’erogazione del servizio”. 

Come si legge dai cartelli “La misura è colma”. Solidarietà è stata espressa dal mondo della politica da parte della Lega, il capogruppo Matteo Di Benedetto, ha dichiarato in un comunicato “totale solidarietà ad una categoria che continua ad essere colpito da un sindaco che continua a dimenticarsi del suo ruolo”.

Il segretario regionale Uil Trasporti Mirko Bergonzoni, e la presidente provinciale Uri taxi, Letizia Iorio, hanno consegnato 400 firme di taxisti e un documento con proposte concrete.

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