Bologna Città 30, gli autisti di taxi e Ncc pronti a mobilitazioni. FdI lancia un sondaggio

Uil Trasporti e Uritaxi preparano iniziative: “I nuovi limiti ci penalizzano”. Ma mercoledì ci sarà un incontro in Comune con le altre sigle. Domanda su Lepore nel questionario dei meloniani: “Lo rivoteresti?”

Bologna, 12 febbraio 2024 – La Città 30 non piace agli autisti di taxi e Ncc (noleggio con conducente, ndr). E, mentre Fratelli d’Italia lancia un sondaggio per capire il ’sentiment’ tra i professionisti del trasporto, due sigle sindacali sono pronte a lanciare una mobilitazione. Per le altre, invece, resta aperta la porta del dialogo con il Comune.

Il corteo delle auto blu in città dello scorso 16 gennaio
Il corteo delle auto blu in città dello scorso 16 gennaio

Mirko Bergonzoni, di Uil Trasporti fa sapere che "tra qualche giorno verrà annunciata qualche iniziativa. So che l’attenzione sui nuovi limiti, oggi, si è spostata sulla direttiva ministeriale, ma l’attenzione è massima. Restiamo convinti che le preferenziali vadano aumentate, mantenendo i vecchi limiti".

Letizia Iorio, presidente provinciale di Uritaxi definisce "Bologna città 30 penalizzante. Non solo per la nostra categoria di tassisti, ma per tutti, visto che i tempi di percorrenza si sono allungati, così come ci sono stati peggioramenti nell’erogazione del servizio. I tempi di attesa per un taxi, ad esempio. Prima eravamo nell’ordine dei 6 minuti, oggi siamo a 8-10-11. Proteste in vista? Sì. Saranno meno impattanti di uno sciopero, ma metteranno in luce i nostri disagi". Nonostante le perplessità sui nuovi limiti sia comune a tutte le sigle, tra gli autisti c’è anche chi mantiene un atteggiamento più conciliante. E mercoledì Cna, Ascom, Unica Cgil e Confartigianato – le quattro sigle che hanno firmato il protocollo d’intesa con il Comune (al quale non hanno firmato Uritaxi e Uil Trasporti) – incontreranno l’amministrazione.

All’ordine del giorno undici punti sullo sviluppo dei taxi in città, ma è certo che anche Città 30 e cantieri saranno al centro della discussione. Così come si parlerà di nuovi limiti nell’incontro convocato giovedì da Cna con artigiani e commercianti e l’assessore ai Cantieri Massimo Bugani.

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Massimo Sarti, di Ascom taxi, non nasconde le criticità di Città 30: "Non escludiamo la possibilità di qualche protesta futura, ma ora c’è un dibattito con il ministero, credo sia prematuro parlarne. Siamo contrari ai nuovi limiti, anche perché i dati dimostrano che la mortalità fra i 30 e i 50 all’ora è dello 0,17 per cento... Quindi, bene andare ai 30 in centro storico o davanti a ospedali, scuole e parchi, ma estendere i nuovi limiti in un’area così vasta della città mi pare più una misura ideologica".

Claudio Pazzaglia, direttore di Cna Bologna, usa toni dialoganti: "Dai nostri associati in Cotabo e Cosepuri non ci arrivano segnali di mobilitazione. Oltre al summit di mercoledì, torneremo alla carica giovedì anche con i commercianti, e proporremo al Comune una revisione dei limiti su una serie di strade, così da tornare almeno in quelle vie ai 50 chilometri all’ora".

In attesa di capire come Palazzo d’Accursio risponderà, FdI sta raccogliendo i risultati del sondaggio su Città 30, diffuso già a più di un centinaio di autisti (in particolare di taxi e Ncc). Una volta raccolto un campione significativo, i risultati verranno consegnati alla giunta. Nel questionario viene chiesto (prevista risposta secca sì/no) se vengono ravvisati danni economici, lamentele dei clienti, disagi per i cantieri del tram. Prevista la possibilità di indicare suggerimenti e due domande politiche: una sulla disponibilità a votare il referendum sulla Città 30 e l’altra, diretta: "Rivoteresti per Matteo Lepore?".

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