Coltellate all’alba nel cortile di casa. Mistero a Tolè

Agricoltore di 63 anni ferito da due fendenti: "Mi ha assalito uno sconosciuto arrivato in bici"

Le indagini sono condotte dai carabinieri

Le indagini sull’inquietante episodio sono condotte dai carabinieri.

Bologna, 6 gennaio 2024 – Due fendenti: uno superficiale al braccio, uno all’addome, che non è stato fatale solo per pochi centimetri. Un 63enne italiano è stato accoltellato, all’alba di giovedì, in quella che dovrebbe essere la tranquilla periferia di Tolè, a pochi chilometri da Vergato. L’uomo, che per pura fortuna non ha riportato lesioni gravi a organi interni, è uscito dall’ospedale Maggiore di Bologna con una prognosi di un mese. Ecco i contorni di questa vicenda che, per ora, sono ben poco delineati. Erano le 7.30 del mattino nell’isolata via Coste di Tolè. Il 63enne, che è un coltivatore di cereali, era sceso di buon mattino nel cortile dell’abitazione in cui risiede.

Come di consueto, l’uomo si stava apprestando a prendersi cura degli animali da cortile che possiede con moglie e figlio. A un certo punto, però, la mattinata ha preso una piega inattesa. Stando a quanto riferito dal 63enne, sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto, incappucciato, a bordo di una bicicletta, proprio nel cortile di casa.

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L’intruso, di cui ora i carabinieri stanno cercando di disegnare un profilo, avrebbe prima insultato l’agricoltore 63enne, poi gli avrebbe detto: "Ora vedi come ti ammazzo". Da qui sarebbe nata una violenta colluttazione a suon di schiaffoni. In questo frangente l’aggressore avrebbe tirato fuori dalla tasca un coltello, forse una piccola lama da cucina, e avrebbe colpito il 63enne prima al braccio, poi, all’addome. Quindi, lo sconosciuto si sarebbe dileguato in sella alla bicicletta ripercorrendo la strada da cui era venuto.

La vittima, invece, sanguinante ma cosciente, è rientrata in casa. Qui il ferito è stato soccorso dal figlio che ha prontamente chiamato i soccorsi.

I sanitari del 118 sono arrivati sul posto con un’ambulanza e un’automedica: le ferite del 63enne, infatti, sembravano più gravi di quello che, per fortuna, si sono rivelate. L’agricoltore è stato portato d’urgenza al Maggiore dove è stato curato e dimesso. Sono stati gli stessi soccorritori del 118, constatando le ferite da arma da taglio, ad avvisare le forze dell’ordine di quanto accaduto: i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Vergato si sono prontamente recati sul posto, insieme a una pattuglia di un’altra stazione. Dopo avere raccolto il racconto del 63enne, sono iniziate le indagini e ora è caccia all’uomo in Appennino. L’accaduto presenta una serie di punti oscuri su cui si stanno interrogando gli inquirenti Si stanno valutando anche eventuali attriti con il vicinato o con altre persone con cui il 63enne potrebbe avere avuto rapporti di lavoro, per meglio circoscrivere l’ambito della vicenda e individuare l’eventuale movente di un atto deliberato.

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