Bologna, nasce il comitato dei commercianti di piazza Aldrovandi: “Spazio vivo, ma senza transenne”

Sono 10 gli operatori che hanno già aderito al progetto sostenuto da Confcommercio Ascom: “Collaboriamo col Comune per dare vita a mercatini ed eventi”

Bologna, 1 dicembre 2023 - Nasce il comitato dei commercianti di piazza Aldrovandi. Dieci gli operatori che al momento hanno aderito al gruppo, che vanta il supporto e il sostegno di Confcommercio Ascom.

La presentazione del comitato degli operatori di piazza Aldrovandi
La presentazione del comitato degli operatori di piazza Aldrovandi

Un modello che trae esperienza dalla notte di Halloween, quando piazza Aldrovandi è stata transennata ed è stato imposto il numero chiuso per gli accessi, in modo da mettere un freno alla movida sregolata. E così, gli operatori, hanno deciso di unire le forze per “riempire positivamente gli spazi della piazza, che così diventa sana”, continuando ad attivarsi in prima persona per la gestione dello spazio comune.

Al momento al comitato hanno aderito in 10: sono gli operatori dei ‘chioschetti’, che sperano di aver dato il buon esempio e di essere seguiti dalle altre attività sotto al portico. Il presidente è Stefano D’Onofri di Ragù & draft, mentre la vicepresidente è Rossana Volpi di Sorbole que tapas: “Il comitato nasce nella volontà di dare alla piazza un’identità precisa e tirare fuori tutto il suo potenziale - spiegano i due -. Stiamo già dialogando con il Comune per dare vita a mercatini ed eventi che possano coinvolgere i bolognesi, sempre nel rispetto delle regole. Il prossimo passa sarà proprio creare un Patto di collaborazione con l’amministrazione, che ci permetterà di lavorare con serenità”.

E sul modello di piazza transennata, i commercianti chiosano: “Una piazza chiusa e recintata non è ne fruibile, né rappresenta il vero senso della piazza per nessuno: né per noi, né per chi vive o transita lì - commentano i commercianti parlando proprio della soluzione utilizzata ad Halloween -: la nostra idea è voler creare contenuti e usare la piazza senza doverla transennare. Serve creare attività, contenuti, come mercati ed eventi sociali ad esempio, non mettere delle barriere”.

Il progetto prende forma anche da un grande accordo nazionale firmato Confcommercio per un progetto che sarà presentato a febbraio: l’obiettivo di ‘Cities’ è occuparsi dei centri urbani, ma non solo, anche montagna, costa, pianura. “Questo progetto si incrocia bene con la nuova legge regionale per la rigenerazione urbana”, sottolinea il presidente Ascom, Enrico Postacchini.

“È significativo che tutte le aziende associate siano attente: questo crea anche una maggiore sensibilità di collegamento - aggiunge Postacchini -. Il nostro impegno è grande per una rigenerazione urbana vera e un sostegno alla città che passi dalla sostenibilità ambientale, economica, sociale e non solo. La sostenibilità è fatta di tante gambe e c’è bisogno di tutti”.

“Abbiamo seguito fin dall’inizio la nascita di questo comitato condividendone lo spirito e le iniziative - evidenzia Giancarlo Tonelli, direttore di Confcommercio -. Questa zona della città è importante e può essere gestita al meglio soltanto coinvolgendo chi ci lavora”.

Alla presentazione del comitato hanno partecipato anche Luisa Guidone, assessore al Commercio, e la presidente del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole. Sul piatto, ovviamente, anche la rivoluzione del centro a causa del cantiere della Garisenda e il nuovo piano per il trasporto pubblico che sarà presentato da Palazzo d’Accursio. E che, chiaramente, influirà anche sulla quotidianità di piazza Aldrovandi.

“Ho accettato con piacere questo invito perché questo è un comitato che ha l’obiettivo di collaborare con il Comune e i cittadini per fare il bene della città - puntualizza il sindaco Matteo Lepore -. In questo momento siamo concentrati sul ripensamento del centro storico della nostra città e ad esempio abbiamo dato all’assessore Raffaele Laudani una delega che si concentra verso questo ripensamento. E stiamo per concludere l’istruttoria su trasporto pubblico per decidere come modificarlo: chiaramente questo avrà un impatto sulla vita e sul commercio del centro. Quindi, al di là delle scelte di cuore da mettere in campo, noi non possiamo farci prendere in contropiede dalla Garisenda e dobbiamo riorganizzare gli spazi del centro. Da tempo la discussione è aperta su questi temi e ora abbiamo l’occasione per un passo avanti deciso”.

“Piazza chiusa? Io penso si debba partire da progetti e dal fatto che la vivibilità funzioni - conclude Lepore -. Siamo qui per fare in modo che tutti si assumano le proprie responsabilità: le transenne si mettono in situazioni con problemi di ordine pubblico e di sicurezza delle persone. E se in piazza Aldrovandi non ci sarà così tanta concentrazione, non replicheremo il sistema, altrimenti ci sarà bisogno di intervenire”.

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