Flavia Borzone, chi è la presunta sorella di Elettra Lamborghini

Classe 1988, napoletana, è single e di professione fa l’estetista. Molto attiva sui social. La madre, Rosalba Colosimo, è una cantante lirica e docente di pianoforte

Flavia Borzone in una foto tratta dal su profilo Instagram
Flavia Borzone in una foto tratta dal su profilo Instagram

Bologna, 10 febbraio 2024 - Nella guerra che vede coinvolti Tonino Lamborghini e Flavia Borzone a colpi di Dna 'rubato', oggi si segna un punto a favore dell'imprenditore: il giudice civile ha infatti respinto la richiesta di mettere agli atti i risultati del test genetico.

Chi è Flavia Borzone

Ma al di là delle complicate vicende processuali, chi è Flavia Borzone, che sostiene di essere figlia di Lamborghini e quindi sorella - o sorellastra - di Elettra e degli altri 4 figli legittimi del re dell'automotive di lusso? Nata nel 1988 fa a Napoli da Rosalba Colosimo (cantante lirica di 62enne, docente di pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli) Flavia Borzone di professione è estetista, anche se lavorativamente sembra un po' in pausa. Al momento è single. Sui social ha un profilo molto seguito, in particolare su Instagram, dove posta foto di viaggi e vacanze ma anche articoli sulla battaglia legale, e vanta ben 7mila follower. Porta il cognome di Amedeo Borzone, pittore che ha avuto una lunga relazione con la madre e con il quale è in corso un procedimento civile di disconoscimento paterno. Un particolare che ha scatenato in Flavia la necessità di scoprire chi sia realmente suo padre.

La cpmplicata vicenda giudiziaria

E' molto complessa: il primo procedimento civile riguarda appunto la dichiarazione di disconoscimento di paternità di Flavia Borzone nei confronti del di Amedeo Borzone, avviato tra il 2019 e il 2020. La ragazza si sarebbe sottoposta assieme al padre a un test biologico molecolare presso lo studio Cancemi di Napoli e dagli esami sarebbe emerso che Flavia non sarebbe la figlia di Borzone. Il secondo processo civile è quello per diffamazione intentato da Lamborghini nei confronti delle due donne per le dichiarazioni rilasciate in alcune interviste. In primo grado Flavia e sua madre sono state condannate a pagare 30mila euro ciascuna, con l'obbligo di non parlare più pubblicamente della vicenda. La questione adesso è pendente in appello presso la Corte di Appello di Bologna, dove si è tenuta l’udienza lunedì 29 gennaio, quella del colpo di scena: un investigatore privato avrebbe prelevato una cannuccia da un frullato bevuto da Elettra Lamborghini. La saliva presente sulla cannuccia sarebbe stata fatta analizzare in un laboratorio di Ferrara e dai risultati sarebbe emerso che Flavia Borzone ed Elettra Lamborghini avrebbero una mezza sorellanza unilaterale. Il terzo procedimento - sempre per diffamazione - è di natura penale e al momento si è al primo grado. L’udienza è stata fissata a luglio 2024. In questo procedimento potrebbero essere prodotti la relazione dell’investigatore privato e la consulenza biologico molecolare sul test del Dna sulla saliva prelevata da una cannuccia usata da Elettra Lamborghini.  

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