Garisenda, Emil Banca dona 50mila euro al Comune

Il presidente della banca Gian Luca Galletti e il sindaco mostrano l'assegno davanti alle Due Torri. Lepore: “Gesto di grande generosità, anche i singoli cittadini possono donare”

Bologna, 30 novembre 2023 - Per contribuire all’operazione salva-Garisenda, Emil Banca dona 50mila euro. È il primo grande gruppo di credito che contribuisce all’operazione restauro delle Due Torri. 

Il sindaco Matteo Lepore e Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca, si stringono la mano ai piedi della Garisenda malata e mostrano l’assegno, non trasferibile, con data e importo stampati sopra.

Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca, consegna l’assegno a Lepore
Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca, consegna l’assegno a Lepore

“È un momento importante per la città: una banca di credito cooperativo come Emil Banca ha il dovere di intervenire a favore della Garisenda - commenta Galletti -. La forza di Bologna è data proprio dalla coesione e da questo modello di sussidiarietà. Privato e pubblico lavorano insieme per risolvere i problemi della città e dei cittadini”.

“Un gesto di grande generosità e impegno: questi 50mila euro sono un’offerta importante. Tanto imprenditori stanno donando e stanno telefonando per promettere partecipazione. Ora abbiamo un Iban, poi vedremo anche come andrà nei prossimi giorni, quando si potrà donare anche direttamente con carta di credito e altre operazioni - aggiunge il sindaco -. Ringrazio Bologna perché come sempre risponde con attenzione quando si parla di bene comune: la Garisenda e l’Asinelli sono il nostro patrimonio più importante a livello monumentale e identitari”.

“Anche i singoli cittadini possono donare - continua Lepore -: è un gesto di rilancio della città e di amore. Abbiamo il centro storico medievale più grande ed esteso d’Europa, le Torri sono un simbolo e crediamo che tutto questo sarà un’occasione di rilancio”.

E sulla rivoluzione del traffico in centro, Lepore aggiunge: “Entro la fine dell’anno presenteremo e attueremo il nuovo piano per il trasporto pubblico: nessuno ha sperimentato un nuovo piano in due mesi, ma noi lo faremo. Ci aspettano scelte importanti, che annunceremo nelle prossime settimane: so che ci sono preoccupazione e disagi, ma in questo momento c’è bisogno di stringerci attorno alle Torri e sopportare qualche disagio per il bene di tutti”.

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