Garisenda, via all’inchiesta: "Fare luce sulle omissioni"

Aperto fascicolo dopo l’esposto di FdI: nessun indagato né titoli di reato. Saranno acquisiti tutti i documenti relativi alla Torre dal 2019 a oggi

Bologna, 3 dicembre 2023 – L’esposto è stato depositato in Procura due settimane fa dai consiglieri di Fratelli d’Italia. E la Procura ha aperto un fascicolo al riguardo, benché al momento resti contro ignoti e senza titoli di reato. Nessuna sorpresa: è un atto dovuto di fronte a una denuncia di questo tipo. A fare luce sulla vicenda, coordinati dal pm incaricato, saranno i carabinieri.

Il tema in questione è quello della ’grande malata’, la Torre Garisenda, e del suo pericolo di crollo. Nel mirino dei meloniani, gli amministratori del Comune, presenti e passati, che accusano di avere ignorato ripetute sollecitazioni urgenti sulle precarie condizioni della Torre presentate loro dai Comitati tecnici dal 2019 in poi. Per questa ragione nell’esposto – firmato dai consiglieri comunali Stefano Cavedagna, che è il capogruppo, poi Francesco Sassone, Manuela Zuntini, Fabio Brinati e Felice Caracciolo – i reati ipotizzati erano quelli di omissione o rifiuto di atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.

Lavori in corso alla Torre Garisenda, uno dei simboli della città
Lavori in corso alla Torre Garisenda, uno dei simboli della città

Ora, starà all’autorità giudiziaria valutare se reati di questo tipo possano essere imputati a qualcuno, e nel caso a chi. Per prima cosa naturalmente andrà reperito tutto il materiale legato alla questione Garisenda dal 2019 a oggi, per fare chiarezza sulle segnalazioni ricevute e sulle mosse adottate dalle amministrazioni per prendersi cura del simbolo della città. Verbali che, se gli inquirenti lo riterranno necessario, potrebbero comprendere anche l’ormai famoso materiale "non protocollato" costituito dagli appunti delle riunioni del comitato tecnico-scientifico sulla Torre. Atti che l’opposizione chiede a gran voce, ma che non sono stati ancora consegnati perché in fase di riordino; lo saranno non appena verranno sistemati, ha assicurato il Comune. Ma non molla il capogruppo in Comune di FdI Stefano Cavedagna, che commenta così l’apertura del fascicolo a seguito dell’esposto suo e dei suoi colleghi: "Abbiamo massima fiducia nei confronti delle indagini della Procura. Il nostro esposto è un atto dovuto a fronte dell’inerzia del Comune che ha manifestato gravi ritardi nel monitoraggio della Torre. Piuttosto, il Comune ci fornisca subito tutti i verbali del Comitato dal 2019, dove il Comitato stesso riportava i gravi rischi per la torre e la cittadinanza. Perché li tengono nascosti?".

In ogni caso, sta ora agli inquirenti valutare se esistono una o più ipotesi di reato e se esse siano attribuibili a qualcuno che abbia agito con dolo. Le indagini sono ancora in fase iniziale, perciò potrebbero ancora prendere qualsiasi direzione, compresa quella di un’archiviazione.

red. cro.

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