Garisenda, rebus verbali: "Atti ancora non ufficiali"

Fd’I e Lega: "Ma furono consegnati al sindaco dal comitato, vogliamo vederli". La replica del Comune: dalle riunioni solo appunti, prima vanno messi in ordine.

Bologna, 1 dicembre 2023 – È scontro sui verbali che riguardano le riunioni del comitato tecnico-scientifico per la Garisenda. Soprattutto perché non esistono, almeno stando a quanto emerso dalla commissione consiliare di ieri mattina, fissata proprio per deliberare i lavori del ‘recinto’ che avvolgerà le Torri. O quantomeno non sarebbero ancora disponibili per essere visionati in quanto mai protocollati. A dichiararlo è direttamente Manuela Faustini Fustini, direttrice dell’area Edilizia pubblica di Palazzo d’Accursio ed ex presidente del comitato nel frattempo disciolto – e poi rimodellato – dal sindaco: "Rispetto alla richiesta di accesso agli atti per i verbali dal 2019 al 2023, vorrei precisare che non ci sono veri e propri verbali protocollati – spiega la dirigente –. Diciamo che ci sono degli appunti, delle verbalizzazioni".

I documenti riguardano la fase delle "riunioni ristrette" che si sono svolte prima che lo stesso comitato venisse ampliato, raggiungendo la composizione dell’ultima fase di lavoro.

Faustini, però, precisa subito: "Stiamo comunque cercando di mettere in ordine i documenti – continua la dirigente –, perché sono tanti e vanno indietro nel tempo. Vorremmo dare a tutti il materiale comprensivo delle relazioni, fare delle cartelle ordinate in base ai dati e prendere sia questi appunti non protocollati, sia le relazioni e i progetti che mano a mano sono stati presentati".

Una risposta che, in ogni caso, non soddisfa Stefano Cavedagna. È stato proprio il capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia a sollevare il tema verbali, dopo che i meloniani hanno depositato un esposto in Procura su presunti rifiuti o omissioni di atti d’ufficio: "Se non esistono verbali protocollati non capisco perché, nella relazione finale del Comitato, venga detto in modo chiaro che dal 2019 in avanti sono state consegnate le relazioni nelle mani del sindaco, prima Merola e poi Lepore".

"Se un atto viene consegnato al sindaco tramite il direttore generale, Valerio Montalto, perché non viene protocollato? – si interroga Cavedagna –. C’è quanto meno un vizio di forma negli atti amministrativi, per non pensar male. Il Comune poi si smentisce, perché afferma che le varie carte ci sono, ma non sono ‘ordinate’. Se è così perché non ce le consegnano? Tutta questa confusione denota incapacità amministrativa o, peggio, una gestione poco trasparente, che finisce per occultare dati alla città. Qualcuno sta nascondendo qualcosa?".

Anche per Matteo Di Benedetto (Lega) restano dubbi: "In quegli anni abbiamo dato 91mila euro ai comitati, mi chiedo come sia possibile che non ci siano neanche i verbali dei lavori fatti".

Francesco Moroni

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