Gli occhi del Mit sul tram: completate le ispezioni. Ma Lepore va all’attacco

Visita del ministero nei cantieri in Fiera e via Saffi per monitorare i lavori. Il sindaco contro il governo: "Manda i suoi emissari a minacciare i Comuni".

Gli occhi del Mit sul tram: completate le ispezioni

Gli occhi del Mit sul tram: completate le ispezioni

Bologna, 24 febbraio 2024 – Sono iniziati subito dopo pranzo i sopralluoghi con i tecnici del ministero dei Trasporti nei cantieri del tram. Dopo una mattinata trascorsa negli uffici di piazza Liber Paradisus, per controllare le carte e l’avanzamento procedurale dei progetti ammessi e finanziati con le risorse del Pnrr – quelli che rientrano nella richiesta di pagamento della quinta rata, inviata alla Commissione europea –, gli ispettori insieme con i tecnici di Palazzo d’Accursio hanno voluto ’toccare’ con mano l’intervento in corso per realizzare la prima linea del tram, la ‘Rossa’. L’obiettivo resta quello di verificare che i lavori siano in linea con il cronoprogramma, quindi con la scadenza fissata a fine 2026. Il viceministro ai Trasporti, Galeazzo Bignami, l’ha ripetuto sul Carlino in maniera chiara: "Se non si chiudono i lavori entro il 2026, tocca al Comune pagare".

E così gli ispettori del Mit sono partiti a bordo di un mezzo elettrico di Tper – in linea con lo stile più ‘green’ del tram – per dirigersi in zona Fiera, dove hanno osservato gli operai al lavoro e il primo cantiere, nonostante il diluvio.

Poi tappa al deposito di Borgo Panigale – dove sono state illustrate nel dettaglio le modalità operative del sistema –, prima di arrivare sulla Persicetana per il capitolo ciclabili. La visita, infatti, non ha riguardato solo il tram, ma anche gli investimenti sulle ciclovie urbane, oltre al discorso sul potenziamento del trasporto pubblico locale che riguarda il parco autobus regionale a zero emissioni. Poi, la delegazione si è spostato verso i cantieri del tram in via Saffi per una rapida, ultima ispezione.

Ora ci vorrà un po’ affinché gli ispettori del ministero arrivino alla stesura di una relazione finale sul rispetto di tempistiche e scadenza già prestabilite. "Gli ispettori verificano tutto il pacchetto Pnrr sulla mobilità – aveva detto Valentina Orioli, assesora alla Mobilità –. Penso siano verifiche normali rispetto alle missioni in cui il Comune è impegnato e che interesseranno tutte le città con investimenti in corso". Ma, in serata, pur non facendo diretto riferimento alla mobilità, il sindaco Matteo Lepore ha attaccato il governo che "manda gli ispettori città per città a minacciare i sindaci. Attenzione questo e i manganelli si Stato (con riferimento agli scontri di Pisa e Firenze, ndr), sono cose che alla fine costruiranno un disegno molto chiaro".

Dal tram alla Città 30: la stessa Orioli nel Question Time, ha ribadito: nessuna deroga per i taxi. "Il provvedimento è stato assunto per ragioni di sicurezza – puntualizza l’assessora – e questo sconsiglia l’adozione di misure diversificate, con differenti limiti di velocità sulle strade, come invece suggeriscono alcuni del trasporto pubblico non di linea. Piuttosto, stiamo adottando misure per agevolare il trasporto pubblico e ridurre cose le attese, agendo in particolare sulle preferenziali e la semaforizzazione". Al Comune, poi, non fa ridere la trovata di chi ha pensato di modificare i ‘bolloni‘ della Città 30 trasformando il limite tracciato sull‘asfalto in ‘80’: "Un caso grave, va stigmatizzato".

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