Il tram accelera. Lavori in via Riva Reno, si parte già quest’anno. Ecco il programma

In via San Felice sono cominciate le operazioni preparatorie . Gli altri punti nodali: il parcheggio di Borgo Panigale e la zona Fiera. Dopo la visita degli ispettori, prosegue l’iter per le prime due tratte.

Come sarà via Riva Reno con il tram: il canale verrà di nuovo scoperto

Come sarà via Riva Reno con il tram: il canale verrà di nuovo scoperto

Bologna, 25 febbraio 2024 – I cantieri del tram, se tutto andrà come previsto – soprattutto senza intoppi indesiderati dal punto di vista del Comune – arriveranno in via Riva Reno entro il 2024. Il cronoprogramma infatti ha subito una notevole accelerata nelle ultime settimane, con le ruspe che stanno venendo giù di gran carriera dall’ospedale Maggiore e le predisposizioni per servizi e banchine che stanno già spuntando in mezzo a diversi sguardi curiosi.

L’arrivo in via San Felice, e quindi al complesso incrocio con via Riva Reno, secondo le ultime stime del Comune avverà entro quest’anno, Palazzo d’Accursio ne darà notizia nelle prossime settimane, con ulteriori dettagli sulle tempistiche più precise.

Tra le operazioni preparatorie c’è stata quella dello spostamento del gazebo dei fiori, con contestuale (e temporanea) rimozione della scultura della lavandaia all’incrocio tra le vie San Felice, Riva Reno e della Grada. Successivamente all’arrivo delle ruspe, sarà scoperchiato anche il manto stradale per riportare en plein air il canale del Reno.

Sarà questa una grossa fetta dei lavori, che farà perdere diversi parcheggi alla zona e che occuperà anche il 2025.

Gli altri due punti nodali dei lavori, attualmente, sono Borgo Panigale e la zona di via della Repubblica e via Serena. Dal 19 febbraio proprio a Borgo Panigale sono iniziati i lavori di costruzione di un nuovo parcheggio con 86 stalli auto e 6 stalli moto in un’ampia area compresa tra via Marco Emilio Lepido e via Savonarola, strada sulla quale sarà posto l’accesso al parcheggio. Dopo i saggi preliminari del sottosuolo per la bonifica degli ordigni bellici, il programma del cantiere prevede le attività di sbancamento e livellamento, gli interventi sui sottoservizi e infine le opere di urbanizzazione con l’impiego di materiali drenanti. La riqualificazione, oltre alla creazione dei nuovi stalli per la sosta, include 25 nuovi alberi e la realizzazione delle opere per garantire una corretta gestione delle acque piovane durante le precipitazioni.

La conclusione dei lavori è in calendario per fine primavera e non sono programmate variazioni alla viabilità. La linea Rossa del tram è stata anche oggetto della visita degli ispettori del ministero. Se il tram sta accelerando con il cronoprogramma è perché anche nella Rossa ci sono fondi del Pnrr (in minima parte, mentre sono interamente Pnrr i fondi per fare la linea Verde), e bisogna finire per il 2026.

Gli ispettori sono venuti proprio a verificare l’avanzamento dei lavori in quella chiave, con un occhio anche alle ciclovie urbane e al potenziamento del trasporto pubblico locale con mezzi green. Gli incaricati hanno acquisito le certe necessarie e occorrerà un po’ di tempo prima di avere il report completo sulla due giorni a Bologna.

Non è escluso che il Mit invii di nuovo i suoi ispettori sotto le Torri, per verificare passo dopo passo lo stato di avanzamento dei lavori. "Se non termineranno i lavori nel 2026, poi dovrà pensarci il Comune", aveva dichiarato il viceministro Galeazzo Bignami.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro