Incidenti a Bologna, numeri in crescita. Lega e Fd’I: "La Città 30 non servirà"

Dal 2020 al 2022 i sinistri sono aumentati del 54,88%. Soltanto l’anno scorso sono stati quasi tremila Nella maggior parte dei casi i mortali sono causati da impatti contro ostacoli fissi e urti fra veicoli in marcia

Bologna, 31 luglio 2023 – Continua a crescere, purtroppo, il numero di incidenti stradali in città. Dal 2020 al 2022 i sinistri sono aumentati del 54,88%: da 1.835 di tre anni fa (di cui 16 mortali) si è saliti a 2.518 (nove mortali) nel 2021, per arrivare a 2.842 (19 mortali) l’anno scorso. Quest’anno, alla data del 5 luglio, gli incidenti sono già stati 1.448, di cui sei mortali.

I rilievi dopo un incidente stradale a Bologna
I rilievi dopo un incidente stradale a Bologna

I dati sono stati forniti dalla polizia locale in risposta a un’interrogazione di Giulio Venturi, consigliere comunale e portavoce della Lega in città. In 16 casi di incidenti mortali si parla di impatto di veicoli contro ostacolo fisso e auto in sosta. A seguire, in 15 casi, si tratta di scontri – frontali o laterali – fra veicoli in marcia.

Nel caso degli ostacoli fissi, spiega Venturi, si tratta di "marciapiedi, cordoli, pali della luce o dei filobus, automobili parcheggiate a raso strada, muretti, che sono tra le cause più frequenti di incidenti e decessi".

Una sorta di "barriere architettoniche nelle immediate vicinanze della carreggiata che andrebbero assolutamente rimosse o perlomeno allontanate dalla sede stradale".

Venturi ribadisce la contrarietà del Carroccio al progetto Città 30, fortemente voluto dal sindaco Matteo Lepore. "Invece di limitare la velocità ai 30 chilometri orari in tutta la città, decisione assurda e impossibile da rispettare – commenta il leghista –, il sindaco dovrebbe pensare a cose concrete, ovvero come mettere in sicurezza le strade, come creare parcheggi interrati in modo da eliminare le auto dalle carreggiate e come far rispettare l’attuale limite dei 50 chilometri orari con un maggior numero di pattuglie in strada, unico vero deterrente alla velocità".

Per cercare di ridurre drasticamente incidenti e morti sulle strade cittadine, Venturi suggerisce all’amministrazione di "ripensare la sicurezza delle strade, magari utilizzando i 24 milioni di euro stanziati per il progetto Città 30, eliminare gli ostacoli presenti, fare educazione stradale nelle scuole e incrementare i controlli delle pattuglie, anche sull’utilizzo dei cellulari al volante".

Tutto il resto "sono solo decisioni valide a guadagnare titoli di giornale ma destinati a non apportare alcun reale beneficio ai nostri concittadini, ma anzi peggiorarne la vivibilità".

Sempre in tema di mobilità e incidenti, dai banchi del centrodestra a Palazzo d’Accursio Fratelli d’Italia esamina i dati relativi agli autovelox di viale Panzacchi e via Stalingrado. Gli unici due attivi, in attesa di altre cinque nuove postazioni autorizzate di recente dalla Prefettura.

“I dati forniti dalla polizia locale – afferma la consigliera Manuela Zuntini – evidenziano che la presenza degli autovelox fissi in città non diminuisce gli incidenti. Pertanto, la scelta di installarne altri cinque servirà solo al Comune per fare cassa".

Dal 2016, in via Stalingrado – con l’eccezione del 2020, anno dei lockdown causa Covid – gli incidenti stradali sono stati sempre oltre 50 all’anno. L’anno scorso, rispetto al 2021, si è saliti da 54 a 64. Il picco, con 66, nel 2019. In viale Panzacchi, l’anno con la maggiore incidentalità è stato il 2017, con 18 sinistri. Scesi a otto nel 2022.

Quanto ai dati "sugli incidenti mortali e le relative sanzioni – afferma Zuntini, commentando dati ricevuti da Fd’I dalla polizia locale, a seguito di un’interrogazione del consigliere Francesco Sassone – dimostrano come i sinistri che causano decessi siano dovuti a comportamenti pericolosi, a guida in stato di alterazione, a mancanza di rispetto del codice della strada".

Questo "a riprova del fatto che il limite di 30 km all’ora in tutta la città non servirà a far diminuire gli incidenti mortali. Piuttosto è necessario impiegare la polizia locale per fare maggiori controlli. E, in alcuni casi, servono interventi di messa in sicurezza di strade e attraversamenti pedonali, che possono essere fatti indipendentemente dalla Città 30".

l. o.

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