GIORGIA DE CUPERTINIS
Cronaca

Istituto Parri Bologna festeggia numeri da record: oltre 10mila gli studenti coinvolti

Quasi trecento le attività prenotate dalle scuole. La maggior parte delle richieste riguarda seconda metà Novecento e Resistenza

Conferenza stampa di presentazione dell'offerta formativa dell'Istituto storico Parri. Partecipano V.Merola, A.Portincasa e C.Brescianini

Conferenza stampa di presentazione dell'offerta formativa dell'Istituto storico Parri. Partecipano V.Merola, A.Portincasa e C.Brescianini

Bologna, 3 novembre 2023 – L’Istituto Parri conferma e irrobustisce il rapporto con gli studenti nel campo della storia e dell’educazione civica. E svela numeri “da record”. Salgono a oltre diecimila, infatti, gli studenti di ogni ordine e grado coinvolti nelle attività didattiche offerte dall’Istituto, superando così i risultati raggiunti lo scorso anno. Lente di ingrandimento alla mano, circa 5.500 degli alunni coinvolti frequentano scuole della città, 4.500 quelle dell’area metropolitana e 600 quelle del territorio regionale.

“È un bilancio positivo, che conferma un lavoro consolidato con gli insegnanti di storia delle nostre scuole – sottolinea il presidente dell’Istituto Parri, Virginio Merola –. C’è una forte domanda, in particolare sui temi del secondo Novecento, sui temi del razzismo e sull’educazione di genere. La didattica della storia si conferma uno strumento importante per vivere ad occhi aperti nel presente. E l’approfondimento è un elemento necessario per essere cittadini sempre più consapevoli”.

Nel dettaglio, sono quasi trecento le attività del Parri prenotate dalle scuole e le più richieste riguardano soprattutto la seconda metà del Novecento e la Resistenza. Cresce però anche la richiesta di percorsi sul fenomeno migratorio e quelle che riguardano le attività su terrorismo e mafia (piazza Fontana, caso Moro, stragi di Cosa Nostra), realizzate con le modalità dello storytelling. Richiesti anche i percorsi sulle leggi razziali, il Muro di Berlino, la guerra in Vietnam e nell'ex Jugoslavia, e il genocidio in Rwanda. Così come resta di grande rilievo l'azione svolta con il sostegno dell'Ufficio Pari Opportunità del Comune, con 64 attività dedicate alla storia delle donne e alle questioni di genere (Dovremmo essere tutti femministi e Boys don't cry sulla mascolinità tossica).

“Quella riguardante la mascolinità tossica è una novità di quest’anno – spiega la direttrice dell’Istituto Parri, Agnese Portincasa –. Nasce da un’esperienza che abbiamo avuto lo scorso anno, quando abbiamo portato nelle classi un’attività dedicata al genere, più tradizionale (Dovremmo essere tutti femministi, ndr) e abbiamo notato una risposta molto forte da parte degli studenti maschi, che non riuscivano ad essere ‘attivamente’ coinvolti: per questo motivo ci è venuto in mente di ragionare anche in questa direzione. È una lezione dialogata, aperta, che gli studenti apprezzano moltissimo: superate le criticità iniziali, non ci lasciano andare via”. A febbraio, inoltre, il Parri pubblicherà un podcast di venti puntate dedicato agli studenti sulla storia del Novecento, utile anche in preparazione all'esame di Stato.

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