La situazione sui Colli, zona di via della Fratta: lavori di ripristino solo dal prossimo anno

L’annuncio in commissione. Ma i disagi dei residenti continuano. Il comitato Comicolli: "Più manutenzione nelle aree pubbliche".

Bologna, 28 febbraio 2024 – Sono ancora molti i disagi per i residenti della collina bolognese. Ieri, durante la convocazione congiunta delle Commissione Mobilità e Ambiente ed Urbanistica dei quartieri Santo Stefano, Savena e Porto-Saragozza, presieduta da Maria Rosaria Amorevole, si è parlato dello stato del territorio che, a maggio, ha subito un danno forte, nonché della gestione delle acque e della pulizia di fossi e strade. L’amministrazione, che sui Colli ha già speso un milione di euro, con l’architetta Benedetta Corsano Annibaldi, dirigente responsabile della manutenzione di strade e verde, ha indicato una road map per il ripristino delle aree più colpite. Una risposta agli esponenti del comitato di residenti Comicolli, che da mesi avevano chiesto di poter partecipare a una assise e che hanno "apprezzato" l’apertura.

L’attività – ha spiegato l’architetta – sarà divisa in due blocchi distinti di strade: il primo comprende via Torriane, Ravone, Scalini e Monte Albano. La progettazione, in questo caso, è già avviata e questa estate dovrebbero partire i lavori. Con l’obiettivo di finire entro l’autunno.

Più complessi gli interventi sul secondo blocco di arterie: via del Paleotto, via della Fratta, via del Poggio, e via di Barbiano. Qui il responso è stato: progetto tra l’estate e la fine dell’anno, e primi lavori nel 2025, anche se l’architetta lascia uno spiraglio aperto per un inizio già negli ultimi mesi del 2024. A maggio, i residenti di via della Fratta rimasero quasi isolati e, a quasi dieci mesi di distanza dall’alluvione, stanno subendo grossi disagi.

"Io sto al civico numero 11 – racconta Carla Facchini, residente ed esponente di Comicolli –, la mia casa non può più essere raggiunta con i mezzi, i vigili del fuoco sono arrivati a piedi. Se ho bisogno di un’ambulanza come faccio? Senza contare, poi, che il valore della mia abitazione è crollato del 40 per cento".

Tema centrale, poi, è la questione delle acque: serve una cura del territorio che permetta di farle defluire e, nello stesso tempo, di raccoglierle per i momenti di siccità. La manutenzione, quindi, è fondamentale. Ma chi la deve fare? Se è vero che la legge separa nettamente la responsabilità fra aree pubbliche ed aree private (concetto ribadito con forza dal dirigente Claudio Savoia), "è altrettanto vero che la collina è stata abbandonata a se stessa soprattutto nelle sue parti pubbliche", osserva il presidente di Comicolli, Francesco Cicognani, presente con la vice Annamaria Cesari (anche capogruppo di FI al Saragozza).

"E poi ci sono alcune norme assurde - continuano i due –. Se io devo manutendere la mia parte, mi si deve dare anche il permesso di costruire una tettoia dove possa riparare la motozappa. E invece, al momento, non è così". Sui tempi degli interventi dei lavori in via della Fratta e zone limitrofe, "ancora una volta la burocrazia vince sull’emergenza e finisce per danneggiare i cittadini", osserva Cicognani, che si augura che sia solo l’inizio di una collaborazione sistematica Comune-residenti.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro