L’emergenza smog: Priolo vedrà presto il ministro: "Gli chiederò altre risorse. Bologna 30? Qui i dati migliori"

La vicepresidente della Regione ieri ha incontrato i sindaci: "Piano aria, da marzo più controlli". La riduzione dei limiti di velocità in autostrada in caso di allerta: "Misura attualmente prematura"

Bologna, 23 febbraio 2024 – Vicepresidente Irene Priolo, lei e Stefano Bonaccini avete chiesto un incontro urgente al ministro Pichetto Fratin per un ”piano nazionale" sullo smog. Avete avuto riscontri?

"Vedrò a stretto giro il ministro Pichetto Fratin per sottoporgli la situazione e chiedere ulteriori risorse per alimentare nuovi bandi a favore di cittadini e imprese. È ovvio – dice la vicepresidente della Regione con delega all’Ambiente (nella foto) – che la qualità dell’aria travalica i confini territoriali, per questo anche in passato abbiamo più volte chiesto al governo, insieme alle altre regioni del Bacino Padano, misure straordinarie per accelerare la transizione trasformative straordinarie a favore di cittadini, imprese produttive e agricoltura. Il rischio è che l’onere del cambiamento sia scaricato su famiglie e imprese".

Agente della polizia municipale al lavoro; nel riquadro, la vicepresidente della Regione Emilia Romagna Irene Priolo
Agente della polizia municipale al lavoro; nel riquadro, la vicepresidente della Regione Emilia Romagna Irene Priolo

Ieri avete avuto un incontro con i sindaci proprio sul tema inquinamento...

"Con i Comuni del Pair (Piano aria integrato regionale) abbiamo condiviso i dati relativi agli ultimi sforamenti, in modo da sottolineare le maggiori criticità che hanno riguardato prevalentemente l’Emilia occidentale. Le situazioni migliori si sono verificate a Cesena, Forlì e nell’agglomerato di Bologna. Ci siamo poi messi subito all’opera per le misure aggiuntive previste dal nuovo Piano Aria 2030 in caso di più di 25 sforamenti al valore limite giornaliero di Pm10, che dovranno trovare attuazione da ottobre. Da marzo i Comuni hanno garantito maggiore attenzione nei controlli sul rispetto delle azioni previste dal Piano".

Tra le misure antismog recepite dal Pair c’è anche quella che prevede di abbassare i limiti di velocità in autostrada quando si sforano i limiti delle polveri sottili. Quando verrà applicato?

"La misura attualmente è prematura. Il governo ha previsto questa misura con un decreto in risposta alle infrazioni Ue. È in corso un’interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti per garantire omogeneità di applicazione in contesti territoriali attigui, nonché per costruire un provvedimento coerente a scala sovraregionale".

A Bologna si dibatte molto della Città 30. FdI dice che aumenta l’inquinamento, il sindaco Lepore dice che – sulla base degli esempi delle altre città a 30– invece le emissioni dovrebbero ridursi. Che cosa ne pensa?

"Nell’agglomerato di Bologna è stata rilevata una delle situazioni migliori con 14 sforamenti alla centralina San Felice, in linea con i trend degli anni precedenti. Forse prima di pronunciarsi bisognerebbe guardare sempre i dati".

L’Emilia è maglia nera per le polveri sottili negli ultimi giorni. Le misure antismog in atto sono sufficienti?

"Per la verità si registrano situazioni più critiche in Lombardia e Veneto, tuttavia questo non ci deve rassicurare, anzi. È per questo che il nuovo Piano, approvato circa due settimane fa e che troverà piena attuazione in questi mesi prevede azioni rafforzate. Stiamo investendo oltre 150 milioni di euro, certo, sarebbero state utili quei 2miliardi di euro che, come regioni del Bacino Padano avevamo chiesto in fase di predisposizione del Pnrr, per accompagnare i piani della qualità dell’aria e non gravare così eccessivamente sulla popolazione e sulle imprese più esposte. In questo momento il governo sta facendo fatica a spendere i fondi Pnrr, ma se fossero arrivati qui, li avremmo già spesi. Lo dico guardando a come stanno andando i bandi per la sostituzione delle caldaie, del bike to work e del fabbisogno rappresentato dal mondo agricolo per la copertura delle vasche, solo per citare alcune misure".

Quali previsioni per i prossimi giorni?

"Per il fine settimana si prevede che l’anticiclone, che ha portato l’inatteso accumulo di inquinanti, sarà scalzato grazie all’arrivo di masse di vapore acqueo dall’Atlantico che porteranno a un sistema perturbato".

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