NICOLETTA TEMPERA
Cronaca

L’angoscia di una mamma: "Mio figlio mi picchia". Diciassettenne in comunità

I carabinieri hanno eseguito la misura disposta dal Tribunale dei minori. La donna aveva sporto denuncia a gennaio scorso raccontando di botte e insulti

I carabinieri della stazione Indipendenza hanno raccolto la denuncia della donna, esasperata dalle violenze del figlio

I carabinieri della stazione Indipendenza hanno raccolto la denuncia della donna, esasperata dalle violenze del figlio

Bologna, 19 aprile 2024 – Non è facile, forse non è neppure possibile, immaginare l’angoscia che si porta dentro una madre che arriva a chiedere aiuto ai carabinieri perché non riesce più a gestire le violenze di suo figlio. Ancora più difficile comprenderla se questo figlio è un ragazzino, poco più che adolescente.

I militari dell’Arma della stazione Indipendenza si sono trovati nella delicata condizione di soccorrere una mamma in queste condizioni: dilaniata tra la paura delle aggressioni da parte del figlio e il senso di colpa di sporgere una denuncia, di far passare ‘dei guai’ al figlio diciassettenne. Alla fine però, le botte, le minacce, le offese che ogni giorno subiva l’hanno spinta a entrare in caserma e raccontare la sua storia, nella speranza che la missione rieducativa della giustizia minorile possa servire a recuperare suo figlio prima che vada alla deriva.

La denuncia risale a gennaio, quando la donna si è presentata nella stazione di via Galliera, raccontando come non riuscisse più a reggere la convivenza con suo figlio, diventato ogni giorno più violento. Ha riferito di minacce, offese e percosse continue, in risposta alla semplice richiesta della mamma di rispettare le regole famigliari: in una circostanza, all’apice della rabbia, il diciassettenne ha anche sferrato un pugno sul viso alla donna, che aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, riportando cinque giorni di prognosi.

I militari dell’Arma hanno quindi avviato gli accertamenti sulla vicenda, arrivando a riscontrare il triste racconto reso dalla donna. Della vicenda è stata informata la Procura dei minori che, nei giorni scorsi, ha chiesto e ottenuto una misura cautelare per il diciassettenne, che è stato collocato nella comunità del Pratello, su disposizione del Tribunale dei minori.

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