Ancora paura in piazza dell’Unità a Bologna: diciannovenne accoltellato al petto

Il giovane è arrivato con un altro ragazzo al pronto soccorso del Maggiore per farsi medicare Sul caso stanno indagando i carabinieri. Perquisizioni anche nell’appartamento dell’amico della vittima

Bologna, 31 dicembre 2023 – È arrivato all’ospedale Maggiore dicendo di essere stato accoltellato. È quanto successo nella notte tra venerdì e ieri, intorno all’una e mezzo: il giovane, un tunisino di 19 anni sprovvisto di documenti, si è presentato all’ospedale accompagnato da un amico. Sul torace, alcune ferite a testimonianza dell’aggressione subita alcune ore prima. Il ragazzo, ascoltato dai carabinieri (i militari sono stati chiamati da un infermiere che ha assistito il diciannovenne appena arrivato al Pronto Soccorso), ha riferito di aver subito un’aggressione da parte di un altro soggetto, a lui sconosciuto, in piazza dell’Unità, zona Bolognina.

Piazza dell'Unità a Bologna
Piazza dell'Unità a Bologna

Il giovane, dopo l’accoltellamento, non ha chiamato l’ambulanza, ma al contrario ha chiesto aiuto a un amico: insieme si sono poi diretti con un taxi all’ospedale Maggiore. Una volta sentita la vittima, i carabinieri si sono recati in piazza dell’Unità per cercare delle possibili tracce di sangue, ma il controllo ha dato esito negativo. I militari hanno quindi sentito la centrale taxi per capire se effettivamente intorno all’una di quella sera ci fosse stata una corsa verso il nosocomio cittadino: controllo che in questo caso, al contrario di quanto successo sul luogo dell’aggressione, ha dato esito positivo. I due ragazzi sono partiti da via Saragozza, dove risiede l’amico della vittima, intorno a mezzanotte e mezzo per poi raggiungere il Pronto Soccorso circa una ventina di minuti dopo. Inoltre, a conferma di quanto successo, c’è la testimonianza del tassista che ha accompagnato i giovani.

Quest’ultimo ha inoltre riferito di aver notato che uno dei due zoppicava. Il diciannovenne, dopo essere stato dimesso dall’ospedale con dieci giorni di prognosi a causa delle ferite riportate al torace, è stato sentito nuovamente in caserma dai militari, dove ha fornito diverse versioni di quanto accaduto qualche ora in piazza dell’Unità. I carabinieri si sono poi recati in via Saragozza, nell’appartamento dell’amico, dove è stata trovata anche una felpa sporca di sangue, con ogni probabilità appartenente alla vittima. Ora i militari sono al lavoro per cercare di identificare l’aggressore.

c. c.

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