Piccoli pazienti in arrivo da Gaza: il Rizzoli accoglie 15 bambini in fuga da guerra e bombardamenti

Verranno seguiti dal reparto di Ortopedia pediatrica guidato dal dottor Rocca, saranno presi in per riprendersi dai traumi fisici e psicologici della guerra

Il Rizzoli accoglie 15 bambini in fuga da guerra e bombardamenti

Il Rizzoli accoglie 15 bambini in fuga da guerra e bombardamenti

Bologna, 26 gennaio 2024 – Saranno presi in cura dal Rizzoli e da alcuni dei migliori ospedali pediatrici del Paese, per riprendersi dai traumi fisici e psicologici della guerra. Sotto le Torri, nelle prossime settimane, arriveranno alcuni bambini provenienti da Gaza, insieme con i rispettivi famigliari: saranno circa una quindicina, come confermano dall’istituto ortopedico, i piccoli pazienti trasferiti in Italia per scappare dalla devastazione e dai bombardamenti del conflitto in Medio Oriente, e per ricevere le cure adeguate dopo le ferite e le fratture riportate in Palestina. I bimbi verranno seguiti dal reparto di Ortopedia pediatrica diretto dal dottor Gino Rocca.

Bologna tende così una mano alle famiglie in fuga dalla guerra. L’annuncio era arrivato l’altro giorno direttamente attraverso le parole del ministro Guido Crosetto: "La Difesa annuncia con piacere, e un pizzico di orgoglio, l’avvio dell’operazione per il trasporto di 100 bambini palestinesi e dei rispettivi familiari dalla Striscia di Gaza verso le strutture ospedaliere italiane – aveva spiegato Crosetto –. Il personale della Difesa è già all’opera, insieme a quello del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, per assicurare il trasferimento dei primi 30 bambini con un ponte aereo dell’Aeronautica Militare tra Italia ed Egitto, già a partire dai prossimi giorni. Altri 30 bambini con i loro accompagnatori arriveranno in Italia a fine gennaio, a bordo di ‘Nave Vulcano’ della Marina Militare, che lascerà a breve il porto Al-Arish".

Tra gli istituti coinvolti anche l’Irccs Rizzoli, mentre gli altri ospedali – individuati dal ministero della Salute – in cui saranno ricoverati i piccoli pazienti sono il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova e il Bambino Gesù di Roma.

"L’Italia è impegnata nel favorire la de-escalation del conflitto e aiutare la popolazione civile palestinese, che è vittima incolpevole dei terroristi di Hamas – aveva aggiunto il ministro Crosetto –. Per questo motivo la Difesa intende inviare un ospedale da campo dell’Esercito, per il quale sono in corso colloqui con i principali paesi dell’area. L’Italia è stata l’unica Nazione a essere impegnata in un grande sforzo umanitario, insieme con la Francia e il Qatar, e auspica che anche altri Paesi possano partecipare a una gara di solidarietà. Non si può rimanere indifferente di fronte a alla grave crisi umanitaria e questa gara è un dovere morale, prima ancora che politico".

Alcuni medici si trovano già in Egitto per agevolare il trasporto aereo o navale. L’attività è svolta in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha costituito un posto avanzato di coordinamento presso Al-Arish.

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