Qualità della vita: “Grande divario tra nord e sud, seguire il modello Bologna”

Il monito del cardinale Matteo Zuppi: “La parola d’ordine deve essere: solidarietà”. La direttrice Pini: “Ai giovani manca la speranza. Il divario di genere? Italia ancora più fanalino di coda”

Bologna, 4 dicembre 2023 – Un Paese diviso tra Nord e Sud, con differenze che vanno dal Pil pro capite alla natalità. La 34esima edizione dell'indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore (video) certifica a sorpresa la leadership di Udine, seguita sul podio da Bologna (l’anno scorso regina d’Italia) e Trento.

Qualità della vita:  il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, consegna il premio al sindaco di Bologna, la città è arrivata seconda (foto Schicchi)
Qualità della vita: il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, consegna il premio al sindaco di Bologna, la città è arrivata seconda (foto Schicchi)

Restano in top ten Firenze (al sesto posto, ma in calo di tre posizioni) e Milano (ferma all’ottavo). Rimangono in fondo alla classifica le città del Sud, Napoli, Caltanissetta e Foggia. E da Bologna, nella giornata dedicata all’indagine in Salaborsa, nella città regina del 2022 e un po’ modello, in quanto la più medagliata della classifica del Sole 24 Ore dal 1990 con ben 5 medaglie d’oro, ha dibattuto sul divario tra Nord e Sud il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi. Per il cardinale, la parola d’ordine in Italia dev’essere la solidarietà, perché “la questione meridionale non può essere dimenticata”. Su questo, insiste, “Bologna, la sua accoglienza, è un po’ un simbolo. Ci vuole la concertazione, perché è insieme che se ne esce”.

La cifra di Bologna è proprio questa: “Diversi soggetti che dialogano assieme: amministrazione pubblica, Chiesa, Università e industriali”. Da qui, il cardinale ammette che il Mezzogiorno resta un problema delicato e per questo “i vescovi del Sud sono sul piede di guerra sull’autonomia differenziata” perché temono che aumentino le differenze tra Nord e Sud”. Non manca un riferimento a uno dei nuovi indicatori inseriti nell’indagine del Sole, l’indice di solitudine. In riferimento ai dati, con Trieste dove i single sono quasi la metà della popolazione, Zuppi insiste “sulla necessità del senso di comunità che va ricostruito. Noi non siamo fatti per essere isole”.

Sul palco c’è anche il campione di basket, Marco Belinelli, capitano della Virtus. Interviene sul tema dei divari tra Nord e Sud, ma anche soprattutto su quelle di genere e la crisi delle nuove nascite, la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella. Che, per prima cosa, ricorda anche l’importanza di avere una premier donna, Giorgia Meloni. “Proprio sull’effetto Meloni, anche l’opposizione ha puntato sulla leadership femminile di Elly Schlein”. Non manca una battuta, di senso politico, sulle difficoltà delle grandi città sul divario di genere, ricordando come “le metropoli sono per lo più governate dal centrosinistra”. Per il resto, ricorda l’aumento dell’occupazione femminile, difende la manovra e le misure incentivanti della natalità, bollando come “fake news” il taglio degli asili nidi, perché “i fondi ci sono”. Non è mancata una tavola rotonda su donne, giovani e futuro, temi ‘toccati’ dall’indagine: “Serve un ponte generazionale tra i vari inverni, quello demografico in primis”, dice Agnese Pini, direttrice di QN, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. La parola chiave? “Speranza. Perché è quella che manca ai giovani. Non è vero che non hanno voglia di lavorare, il problema è che non hanno la speranza nel futuro. Né di essere più ricchi o più garantiti dei propri genitori”, insiste la direttrice. E sul divario di genere, ammette: “E’ aumentata l’occupazione femminile, ma è aumentato il divario rispetto agli altri Paesi europei. L’Italia è ancora fanalino di coda, un tema devastante. La natalità? Se le donne non lavorano, non fanno figli. Per fare figli ci vuole la speranza”.

In una sala piena, il momento clou è stata la premiazione dei sindaci delle città sul podio. Incredulo il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, che racconta la felicità “di svegliarsi stamattina primo in classifica. Non me l’aspettavo, spero di vincere anche l’anno prossimo”. Festeggia anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore (video), con la città dei Portici habituè del podio, essendo la più medagliata d’Italia con ben cinque ori dall’avvio – nel 1990 – dell’indagine sulla ‘Qualità della vita’.

Siate orgogliosi di questa città. Abbiamo una grande capacità attrattiva, siamo avanti su sociale, ambiente e asili nidi. Non solo. Siamo anche tra le città più verdi d’Italia – snocciola Lepore –. Essere sul podio è una conferma importante”. Unico neo, le ultime posizioni sul tema sicurezza: “E’ una situazione comune tra le città attrattive con molti turisti, dove c’è più gente. C’è però un dato positivo: un aumento di denunce tra le donne che subiscono violenza”.

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