Sant'Orsola Bologna, arriva il nuovo microscopio operatorio per i trapianti di cornea

Il microscopio è stato installato a gennaio ed è stato previsto un investimento aziendale pari a 410mila euro

Il prof. Luigi Fontana in posa davanti al nuovo microscopio per i trapianti di cornea

Bologna, 27/02/2024. Policlinico di Sant’Orsola IRCCS. Oculistica. Unità Operativa Oftalmologia diretta da Luigi Fontana. Foto Paolo Righi

Bologna, 20 marzo 2024 - Operazioni più sicure e precise, grazie alla tecnologia offerta dal nuovo microscopio operatorio della ditta Leica Microsystem per chirurgia oftalmica di cui si è dotato l’Irccs Policlinico Sant’Orsola. Il microscopio è dotato di un sistema di scansione tissutale oct (tomografia ottica computerizzata) ad alta definizione che permette di visionare anche una porzione della sezione verticale del bulbo oculare e di conseguenza di conoscere meglio le reazioni del tessuto sub-superficiale alle manovre eseguite durante un intervento chirurgico.

“Rispetto ai precedenti microscopi – spiega il professor Luigi Fontana, direttore dell’Oftalmologia dell’Irccs Policlinico Sant’Orsola – questo dispositivo consente di vedere anche lo spessore dei tessuti durante un’operazione. È un’innovazione che utilizzeremo soprattutto per la chirurgia dei trapianti di cornea e che ci consentirà di operare con maggiore precisione e sicurezza”. Proprio i trapianti di cornea sono in grande crescita. Il 2023 è stato un anno record con 317 operazioni eseguite (+35% rispetto al 2022 che si era chiuso con 242 interventi). Un dato destinato a crescere visto che il nuovo microscopio consente di portare a termine questo tipo di operazioni in maniera più sicura ed efficace, perché permette di visualizzare in tempo reale anche lo spessore della cornea. In pratica è come se, oltre alla superficie, permettesse di vedere anche la profondità dell’occhio umano.

Il microscopio è stato installato a gennaio nella sala operatoria dell’Oftalmologia al primo piano del Padiglione 1 dell’Irccs Policlinico Sant’Orsola e per farlo è stato previsto un investimento aziendale pari a 410mila euro. Il range di scansione copre l’intera cornea e la camera anteriore e si spinge in profondità dentro l’occhio fino a 5 millimetri, mentre la risoluzione assiale fino a 4 micrometri permette di osservare anche i dettagli più piccoli. “Come Irccs registriamo tanta richiesta, legata anche alla nostra attività – conclude il professor Fontana – circa il 30% dei pazienti operati, infatti, proviene da fuori regione”.

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