Scontri a Bologna durante lo sgombero: ferito il capo della Digos. Video

Tensioni davanti all’immobile di via di Corticella ‘preso’ da Plat. In zona universitaria chiusa via San Giacomo: indetto per le 18 un corteo di protesta

Bologna, 6 dicembre 2023 – Ci sono alcuni feriti negli scontri avvenuti a più riprese (video) tra manifestanti e forze dell’ordine in via di Corticella, dove è in corso uno dei due sgomberi a Bologna. L’altro è in zona universitaria, su viale Filopanti.

Scontri a Bologna nello sgombero di una occupazione in via di Corticella (foto Schicchi)
Scontri a Bologna nello sgombero di una occupazione in via di Corticella (foto Schicchi)

Gli scontri e i feriti

L’edificio dell’Ausl era occupato da quattro famiglie (tra cui dieci i minori, che in mattinata erano a scuola), coordinate dal collettivo Plat, che qui aveva dato vita al suo ‘progetto’ di radical housing per dare un tetto agli immigrati. 

I manifestanti di Cua e Plat hanno lanciato addosso ai poliziotti due cassonetti quando hanno saputo che era in atto pure lo sgombero in viale Filopanti. Alle proteste si sono aggiunti alcuni studenti delle scuole Aldini e a quel punto gli animi si sono di nuovo scaldati e ci sono state altre cariche di alleggerimento. Si registrano feriti in entrambe le fazioni: tra loro anche il capo della Digos, Antonio Marotta (video). Contusioni e lesioni anche per altri due agenti della Digos e otto poliziotti della Mobile di Bologna e Padova.

Lo sgombero in zona universitaria

Il secondo immobile è l’ex istituto Zoni in viale Filopanti 5, ‘preso’ dal Collettivo universitario autonomo (Cua). In questo caso, l’occupazione era iniziata il 23 ottobre, con l’obiettivo del Cua di creare “uno 'student hostel' per creare posti letto gratis, forme di solidarietà e organizzazione attiva”.

Lo sgombero in viale Filopanti, vicino a via Zamboni (foto Schicchi)
Lo sgombero in viale Filopanti, vicino a via Zamboni (foto Schicchi)

Gli uomini di polizia e guardia di finanza sono schierati in via San Giacomo (che chiusa al traffico) davanti agli occupanti, che hanno organizzato un piccolo presidio con tanto di tende, striscione e megafono. 

Molti ragazzi che occupavano l’ex Zoni si erano stabiliti in maniera fissa all’interno dell’immobile. Tanto che nelle ultime settimane sono stati diversi gli incontri e i momenti di confronto con l’università, la proprietà dell’istituto (che diventerà la nuova sede del Collegio Torleone) e alcuni rappresentanti di Ergo.

Il corteo alle 18

Gli attivisti di Cua hanno indetto un corteo in zona universitaria alle 18. A metà ottobre era stato sgomberato l’Istituto Santa Giuliana in via Mazzanti.

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