FEDERICA GIERI SAMOGGIA
Cronaca

Scuole Besta, dopo la Soprintendenza anche il Tribunale respinge il ricorso del Comitato

Il blocco della costruzione della nuova media nel parco Don Bosco ha causato “la perdita di tempo prezioso”, dice l’assessore Borsari. “Il Comune ha agito per assicurare spazi scolastici sicuri”

Manifestazione comitato che si oppone alla galleria del tram su via ferrarese insieme al comitato scuole Besta, contro l'abbattimento di molti alberi

Manifestazione comitato che si oppone alla galleria del tram su via ferrarese insieme al comitato scuole Besta, contro l'abbattimento di molti alberi

Bologna, 29 marzo 2024 - Dopo la Soprintendenza che ha respinto la richiesta di vincolo sulla vecchia media Besta non qualificandola come edificio dall’ ‘importante carattere artistico’, ora è il Tribunale a respingere il ricorso del Comitato Besta. Comitato che le sta provando tutte, incluso appoggiarsi ai collettivi che stanno occupando una fettina del parco, per bloccare la costruzione della nuova media Besta nel parco Don Bosco. Un nuova media, voluta dal Comune, dal costo di 18 milioni di euro.

La decisione del Tribunale civile

Il Tribunale civile di Bologna ha respinto il ricorso del Comitato che chiede lo stop ai lavori delle nuove Scuole Besta, dichiarando il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario rispetto alla domanda cautelare proposta. Nelle motivazioni si legge: “Ha ragione il Comune di Bologna nel sollevare la questione di giurisdizione, in quanto la domanda proposta va inquadrata nell’ambito degli artt.30 e 34 D.Lgs 104/2010 [che disciplina l’azione di condanna nel processo amministrativo, n.d.r.], senza che possa ritenersi che le posizioni giuridiche sottostanti, pur considerabili in sé quali diritti soggettivi fondamentali dotati di rilevanza costituzionale massima, possano trovare tutela davanti al giudice ordinario”. Il commento arriva dall’assessore ai Lavori Pubblici, Simone Borsari: “Siamo lieti che il Tribunale di Bologna abbia accolto le nostre ragioni, come noto nessuna impugnazione innanzi al Tribunale Amministrativo è mai stata proposta sul progetto della nuova scuola Besta, che dopo essere stato oggetto di condivisione con la comunità scolastica era stato più volte illustrato pubblicamente in Quartiere. Come abbiamo sostenuto sin dall’inizio, il Comune ha agito per assicurare spazi scolastici sicuri, adeguati e sostenibili, con la massima attenzione per l’ambiente e per la riqualificazione del giardino Don Bosco e nel pieno rispetto delle regole e dei principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’azione dei ricorrenti innanzi al Tribunale ordinario aveva natura puramente strumentale e dilatoria, e siamo contenti che questo dato oggi emerga in modo chiaro nella pronuncia del Giudice. Abbiamo perso del tempo prezioso, considerando anche i cronoprogrammi serrati che il Pnrr impone, senza contare il danno all’intera comunità e alle tante famiglie che vorrebbero vedere realizzata al più presto la nuova scuola”.