ZOE PEDERZINI
Cronaca

Tensione alla vigilia del 25 aprile. Vannacci, pienone nella tana del Pd. Contestatori a distanza di sicurezza

Alla presentazione del libro 200 persone. Striscioni dell’Anpi e della sinistra: "Il fascismo è un crimine"

Bologna, 25 aprile 2024 – Una vigilia della Festa della Liberazione in fermento a Medicina. Tutto ruotava attorno all’evento di ieri sera, alle 20.30, quando al centro ricreativo Cà Nova di via Roslè il generale Roberto Vannacci ha presentato il suo secondo libro ‘Il coraggio vince’. Sala stracolma, oltre 200 i presenti. Un momento anticipato dalle polemiche per la scelta del luogo e della data. Tanto che alle 20, poco prima, c’è stata la manifestazione pacifica dell’Anpi, appoggiata dal Pd locale, nella loggia a fianco al Municipio, in via Canedi.

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"Abbiamo deciso di manifestare qui per esprimere la nostra contrarietà a questa presentazione e alle idee del generale Vannacci – ha specificato l’Anpi –. Ma lo facciamo nel centro del paese, lontani dal Cà Nova, proprio per rispettare il diritto di tutti a dire la propria opinione". Ad accendere la miccia era stato proprio il fatto che la presentazione di Vannacci si fosse tenuta in uno uno storico presidio di eventi dem, tra cui la festa dell’Unità, e alla vigilia del 25 aprile. Alla manifestazione pacifica, indetta dall’Anpi, erano presenti un centinaio di cittadini, rappresentanti di Spi Cgil, e parte della Giunta, in primis il sindaco di Medicina Matteo Montanari. "Medicina con i suoi valori democratici e antifascisti è contro quanto va sostenendo il generale. Come già detto non impediamo a nessuno di parlare. I partigiani ci ricordano di aver lottato finché tutti godessero delle libertà costituzionali. Ma è dura perché il fascismo e una minaccia attuale che richiede una risposta collettiva e determinata", hanno proseguito le diverse voci che si sono susseguite in centro. Ma intanto, nella sala ‘balera’ del Cà Nova, iniziava la presentazione del libro del generale, il secondo testo dopo che il primo ‘Il mondo al contrario’, autoprodotto, era diventato best seller, finendo nel mirino di polemiche e di un’indagine della procura di Roma. Vannacci poco prima dell’inizio della serata ha spiegato: "La presentazione è venuta il 24 perché le date si sono incastrate in questo mondo. Nulla di costruito appositamente in vista del 25 aprile".

Alla domanda su come il generale trascorrerà la Festa della Liberazione risponde: "Non sarò in servizio e quindi la trascorrerò con la mia famiglia". Incalzato, poi, sulla sua candidatura alle europee con la Lega, che si vociferava potesse essere ufficializzata proprio in questi giorni, Vannacci dichiara: "Sono ancora in una fase di valutazione. Ad ogni modo se anche dovesse essere non credo sarà domani (oggi, ndr) l’annuncio". Al suo fianco l’ex Msi e Alleanza nazionale Enzo Raisi e Francesco Paolo Semilia dell’associazione ’Il mondo al contrario’ che ha organizzato la serata. Sul finire della serata, quando tutto sembrava tranquillo, un gruppetto di giovani manifestanti, che poco prima avevano preso parte anche alla manifestazione di Anpi, si sono riuniti fuori dal cancello del centro Cà Nova con megafoni e uno striscione: ’Il fascismo non è un’opinione. È un crimine’. I contestatori sono stati monitorati dai carabinieri presenti sul posto, sia della Tenenza locale che della Compagnia di Imola, e dagli agenti della Polizia di Stato di Imola.

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