Tifosi di Pistoia aggrediti a Bologna, l’assalto nel parcheggio: "Preso a bastonate in faccia"

Il racconto della vittima, un ventitreenne di Massa, che ha chiesto aiuto alla Digos: "Erano supporter della Virtus, mi hanno portato via pure lo striscione"

Un'immagine della partita che si è disputata tra Virtus Bologna e Pistoia

Un'immagine della partita che si è disputata tra Virtus Bologna e Pistoia

Bologna, 3 aprile 2024 – “Non avevamo niente addosso che potesse identificarci come tifosi del Pistoia. Eppure, ci hanno colto di sorpresa e aggredito". Luca, ventritreenne di Massa Carrara, ha uno zigomo spaccato e 10 giorni di prognosi. L’altra sera, assieme ad altri quattro amici tutti originari della stessa cittadina toscana, era arrivato a Bologna per assistere al match di basket tra Virtus e Pistoia: "Siamo un gruppo di amici appassionati di pallacanestro – racconta – e più volte siamo venuti in trasferta a Bologna. L’altra sera siamo arrivati alla Virtus Segafredo Arena in Fiera con un’ora e mezza di anticipo e abbiamo provato a parcheggiare dentro. Ci è stato detto che non si poteva e di andare a sistemare l’auto nello spazio di sosta tra via Michelino e via della Fiera".

Così, i ragazzi dopo aver lasciato la macchina, si sono andati a godere partita e vittoria. "Appena iniziato il deflusso, ci siamo affrettati per tornare a riprendere l’auto – spiega Luca –. Erano circa le 22,15. Mentre attraversavamo la strada, una macchina ci ha quasi investito e io, d’istinto, ho gridato ‘Sta attento’. Poi siamo arrivati al parcheggio e mi sono messo a sistemare le nostre cose nel bagagliaio".

Luca e i suoi amici, come specifica il ventitreenne, erano vestiti di nero, "senza sciarpette visibili o altro. Avevo solo in mano lo striscione, arrotolato. Eravamo molto tranquilli". Tre dei ragazzi erano entrati in macchina; un altro amico era al telefono con la fidanzata un po’ distante. Luca, invece, era dietro l’auto. "Ho sentito all’improvviso uno urlare: ‘Questi sono ultras, andiamo!’ e in un attimo ci sono stati addosso. È durata trenta secondi, ma è stata molto brutta". Uno degli aggressori aveva un bastone, con cui ha colpito al viso Luca; "un altro sicuramente una cintura, l’abbiamo trovata vicino alla macchina", continua la vittima. Macchina che è stata a sua volta vandalizzata, con lo specchietto danneggiato.

"Erano in cinque o sei – dice ancora Luca –. Io non ho visto granché, ma i miei amici hanno detto di aver notato lo stemma della Virtus". I ragazzi, terrorizzati e malconci, sono andati a chiedere aiuto agli steward e poi alla Digos: "Abbiamo raccontato alla polizia dell’accaduto e ieri, dopo essermi fatto refertare in ospedale, sono andato in Questura a Massa a sporgere denuncia. Mi rammarica una cosa: se avessimo potuto parcheggiare all’interno degli spazi dell’Arena, questo non sarebbe accaduto".

La Digos si è messa subito al lavoro per individuare il gruppo di presunti aggressori. Che, stando a quanto trapela, non avrebbero agito in maniera organizzata. Un’azione estemporanea insomma, dettata dalla circostanza di aver trovato sulla propria strada degli avversari. Gli aggressori, tra l’altro, hanno portato via striscione e sciarpette alle vittime. Adesso, la polizia sta lavorando per arrivare a identificarli. A tal fine, potrebbero essere utili le immagini riprese dalle telecamere che puntano proprio sul parcheggio e che verranno acquisite.

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