NICOLETTA TEMPERA
Cronaca

Trovata morta dopo settimane, fascicolo per omicidio in Procura. Si scava nella vita di Francesca

Tutte le ipotesi al vaglio dei carabinieri, in attesa che oggi l’autopsia faccia luce sulle cause del decesso. Non è escluso il malore, ma il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e la scena contaminata

I carabinieri fuori dall’abitazione, in via Cartolerie, di Francesca Migliano

I carabinieri fuori dall’abitazione, in via Cartolerie, di Francesca Migliano

Bologna, 17 gennaio 2024 – Un fascicolo per omicidio, contro ignoti, per far luce sulla morte di Francesca Migliano. La cinquantaduenne, che aveva lavorato come estetista e aveva un centro Nail in Santo Stefano, è stata trovata cadavere la mattina di lunedì nel suo appartamento di via Cartolerie, il corpo in avanzato stato di decomposizione, straziato dai morsi del cagnolino che le è rimasto a fianco, in tutti quei giorni, senza avere null’altro da mangiare e da bere.

Proprio per questo, per le condizioni in cui si trovava l’appartamento all’arrivo dei carabinieri, oltre al tanto tempo trascorso tra la morte della donna e il ritrovamento del cadavere, gli inquirenti hanno deciso di approfondire le indagini, scandagliando ogni aspetto della vita della donna, dei suoi contatti, dei clienti e delle clienti che, benché formalmente disoccupata, riceveva in casa. Questo, nell’attesa dell’esito dell’autopsia, che è stata conferita ieri al medico legale Paolo Fais e verrà eseguita oggi.

Un accertamento necessario a mettere il primo punto fermo: stabilire le cause della morte, se naturali o violente. Al momento, benché sul corpo dai primi accertamenti non sia stato possibile verificare presenze di tracce che possano far propendere per una morte violenta, gli inquirenti non escludono nulla: dal malore all’omicidio, passando per il gesto estremo. Quello che al momento è evidente, è che la morte sarebbe databile almeno intorno al periodo di Natale. A trovare il cadavere, l’altra mattina, è stata la mamma della donna.

Che, non riuscendosi più a mettere in contatto da diverso tempo con lei, aveva deciso di andarla a trovare a casa, facendo così la terribile scoperta. Era seguita la chiamata al 118 e poi ai carabinieri della compagnia Bologna Centro, intervenuti in via Cartolerie con i colleghi della Sezione investigazioni scientifiche e del nucleo Investigativo.

Oltre alla mamma della donna sono stati sentiti i vicini, che in queste settimane non si sarebbero allarmati per i pianti del cane, perché abituati a sentirlo abbaiare. Poi toccherà ai clienti della donna, che aveva lavorato come estetista, essere ascoltati.

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