Il futuro della Fondazione Carisbo: progetti per 36 milioni in tre anni

Il Collegio di indirizzo approva il testo all’unanimità. Le risorse si concentrano su cultura, sviluppo e persone

Patrizia Pasini, presidente della Fondazione Carisbo

Patrizia Pasini, presidente della Fondazione Carisbo

Bologna, 31 ottobre 22023  – Fondazione Carisbo continua a indirizzare lo sguardo verso il futuro. E ‘pianifica’ nuovi obiettivi. Così il Collegio di Indirizzo ha approvato ieri, all’unanimità, le ‘Linee di Indirizzo Triennali 2024-2026’ e il ‘Documento Programmatico Previsionale 2024’, i documenti mediante i quali la Fondazione programma gli obiettivi della propria attività erogativa, definendo azioni, strumenti, priorità e settori di interventi. Lente di ingrandimento alla mano, la Fondazione per il prossimo anno prevede di destinare alla propria attività erogativa risorse per un massimo di 12 milioni di euro, confermando la stessa cifra dello scorso anno: obiettivo, questo, che corrisponde così alla quota annuale della previsione di 36 milioni di euro di risorse per il triennio 2024-2026.

L’attività viene articolata operativamente in tre grandi aree tematiche, cioè ‘Persone, Cultura e Sviluppo del territorio’: nel dettaglio, per quanto riguarda la prima area, saranno destinati investimenti per 6,3 milioni di euro complessivi (53% delle risorse disponibili), declinati nelle missioni prioritarie ‘Sostenere l’inclusione sociale’ e ‘Diventare comunità’ attraverso tre bandi (Welfare di comunità e generativo, 1 milione di euro; Servizi alla persona – Protezione e supporto alle categorie sociali fragili, 500.000 euro; Emergenza e Solidarietà 100.000 euro), progetti diretti (recupero immobili di proprietà per finalità socio-assistenziali, 800.000 euro) e azioni trasversali e di sistema (interventi di social housing e di assistenza, 2,2 milioni di euro; Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e Fondazione ‘Con il Sud’, 550.000 euro; Fondo per la Repubblica Digitale, 450.000 euro; Fondo nazionale ‘Iniziative Comuni’, 50.000 euro; programmi in collaborazione con il Comune e la Città metropolitana, 450.000 euro; progetto Insieme in collaborazione con l’Arcidiocesi, 200.000 euro).

All’area Cultura, invece, verranno destinati investimenti per 3,95 milioni di euro (33% delle risorse disponibili), declinati nelle missioni prioritarie ‘Creare attrattività’ e ‘Favorire la partecipazione attiva’, attraverso il bando ‘Cultura e rigenerazione’ (250.000 euro), progetti diretti (Strumentale Genus Bononiae Srl – Produzione di servizi culturali per il territorio, fino a 3 milioni di euro; valorizzazione del patrimonio artistico della Fondazione, 150.000 euro; Casa Marconi, 50.000 euro) e, infine, attraverso interventi pluriennali e altre iniziative di sistema (Fondazione Teatro Comunale e Regia Accademia Filarmonica).

Non è finita qui. All’area dedicata allo sviluppo del territorio vengono invece destinati 1,75 milioni di euro (14% delle risorse disponibili), declinati nelle missioni prioritarie ‘Formazione del capitale umano’ e ‘Valorizzare la ricerca e accelerare l’innovazione’ attraverso due bandi (Ricerca medica e alta tecnologia, 500.000 euro; Scuola, formazione e innovazione, 350.000 euro); progetti diretti (Festival della Scienza Medica, 100.000 euro; LIFES, 100.000 euro; FormazionEuropa, 50.000 euro; Riflessi, 30.000 euro; Centro per la Biodiversità – Castagneto didattico-sperimentale di Granaglione, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Agricoltura, 90.000 euro), azioni trasversali e di sistema (Università, 450.000 euro); e interventi pluriennali (80.000 euro).

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