GIANMARCO MARCHINI
BFC

Roma Bologna finisce 1-3, espugnato anche l’Olimpico: una vittoria che profuma di Champions

Gli uomini di Motta straordinari sul campo della Roma vincono la sfida che vale una stagione. La tripletta è firmata da El Azzouzi (14’), Zirkzee (45’) e Saelemaekers (65’)

Roma, 22 aprile 2024 – Nella città che gronda di storia, il Bologna di Thiago Motta fa la Storia. Già, con la maiuscola. La vittoria, netta, rotonda, stupenda, dell'Olimpico è una partita che resterà per sempre impressa nei ricordi rossoblù, come la fotografia di un giorno felice, indimenticabile. E il Carlino festeggia con la città colorandosi proprio di rossoblù. 

Roma-Bologna, l'esultanza di El Azzouzi  (il secondo da sinistra) e Zirkzee (il primo a destra)
Roma-Bologna, l'esultanza di El Azzouzi (il secondo da sinistra) e Zirkzee (il primo a destra)

Sarà bello un giorno sfogliare l'album e rivedere la mezza rovesciata di El Azzouzi sull'1-0, l'azione splendida che porta al 2-0 di Zirkzee e il 3-1 dolcissimo nello scavetto di Saelemaekers. Istantanee di un capolavoro, di un'impresa che profuma di Champions.

Già, perché il 3-1 alla Roma resta impressa come un segno indelebile anche e soprattutto sulla classifica che ora vede i rossoblù a più 7 dalla Roma e di nuovo a più 8 sull'Atalanta. E' vero, sia Gasperini che De Rossi hanno una gara da recuperare, ma a cinque giornate dalla fine, il Bologna ha le radici che affondano profonde nel quarto posto e non si vedono segnali perché questa squadra possa crollare di colpo fino a scivolare sesta, oltre la linea che divide la Champions dalla realtà.

Non se ne vedono ragioni, soprattutto dopo questa prestazione gigantesca, contro una Roma fresca di qualificazione in semifinale di Europa League e in un momento non brillantissimo per i rossoblù che arrivavano da due 0-0 di fila con Frosinone e Monza. Nel giorno più importante, nella partita più prestigiosa degli ultimi vent'anni, il Bologna costruisce una prestazione enorme, fatta di grande calcio, di grande carattere, di grande sacrificio.

Una prova totale, una risposta da parte del gruppo, alla prima uscita senza il capitano Ferguson, con Freuler degnissimo erede della fascia dello scozzese. Thiago sopperisce con la forza delle idee, all'assenza del giocatore forse più cruciale della rosa. In campo non ci va Fabbian che sarebbe l'erede più naturale, né tanto meno Moro o Urbanski che sembravano i più accreditati delle ultime ore. No, in campo ci va El Azzouzi che non giocava titolare da 2 mesi, proprio qui all'Olimpico, e veniva da sei panchine di fila.

E proprio come con la Lazio, il centrocampista marocchino va in gol con una mezza rovesciata su assist perfetto di Calafiori, tornato terzino per un giorno. E' l'altra mossa chiave azzeccata da Thiago, perché a sinistra il Bologna fa a brandelli la Roma, nell'asse tra l'ex giallorosso e Saelemaekers, tornato ai livelli di quello dello scudetto col Milan. Anzi, forse questo Alexis è ancora più forte, più maturo, più consapevole. Ispira l'1-0 e ispira anche il raddoppio con El Azzouzi che di petto serve Zirkzee: Joshua irride Mancini e buca Svilar. Due a zero all'intervallo, con la Roma che può giusto recriminare su due errori enormi sottoporta di El Shaarawy e Paredes.

Nella ripresa Azmoun rileva Abraham e dà una scossa che al 10' porta al gol giallorosso. E' un'illusione che dura giusto dieci minuti. Il tempo per Zirkzee di lanciare Saelamaekers in campo aperto: scavetto a Svilar e 3-1. L'Olimpico piomba nel silenzio. Si sentono solo i tremila tifosi rossoblù cantare 'Bologna, la mia vita te la dedico'. Ed è una dedica meritatissima. Perché questo Bologna non smette più di stupire e non smette più di volare. La Roma ci prova con i nervi, ma ogni pallone viene respinto da Lucumi e compagni, come una sentenza inappellabile: questo Bologna è da Champions. 

Rivivi le emozioni del match 

Il tabellino

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik (7'st Karsdorp), Mancini, Llorente, Angelino (7'st Spinazzola); Cristante (40'st Joao Costa), Paredes, Pellegrini; Dybala, Abraham (7'st Azmoun), El Shaarawy (27'st Baldanzi). In panchina: Rui Patricio, Boer, Huijsen, Smalling, Kristensen, Renato Sanches, Aouar, Bove, Zalewski.

Allenatore: De Rossi.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch (35'st De Silvestri), Beukema, Lucumì, Calafiori (35'st Kristiansen); Aebischer, Freuler, El Azzouzi (32'st Urbanski); Ndoye (35'st Fabbian), Zirkzee (24'st Castro), Saelemaekers. In panchina: Bagnolini, Ravaglia, Ilic, Corazza, Lykogiannis, Moro, Orsolini, Karlsson.

Allenatore: Thiago Motta.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

RETI: 14'pt El Azzouzi, 45'pt Zirkzee, 11'st Azmoun, 20'st Saelemaekers. NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Paredes, Zirkzee, Angelino, Pellegrini, El Shaarawy, Llorente, Freuler. Angoli: 7-2. Recupero: 2' pt, 6' st.

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