Centro estivo annullato perché l’educatore è gay, il sindaco di Cesena: “Pensavo che il Medioevo fosse finito”

Dura presa di posizione di Enzo Lattuca sui social. Il parroco aveva definito il giovane inadatto a fare l’educatore e lui ha scelto di ritirarsi. Alessandro Zan: “Senza parole”

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca
Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca

Cesena, 21 giugno 2023 - Dura presa di posizione del sindaco di Cesena Enzo Lattuca alla notizia dell'allontanamento di un educatore gay da un centro estivo parrocchiale per bambini. Il sindaco apre il dibattito su Facebook con una frase lapidaria: "Pensavo che il Medioevo fosse ormai alle nostre spalle e che episodi di discriminazione come questo, inaccettabili, fossero estranei alla nostra città. Evidentemente mi sbagliavo". Nella parrocchia in questione il centro estivo è stato del tutto annullato, perché il ragazzo era l'unico organizzatore maggiorenne. Il parroco l'ha definito 'inadatto' a fare l'educatore dopo aver visto il suo profilo Instagram, in cui il giovane aveva pubblicato una foto che lo ritraeva mentre si baciava con un altro ragazzo.

La notizia è uscita sul Corriere di Romagna, secondo cui l'avvio delle attività era già pronto e decine di genitori avevano iscritto i bambini al centro, come avevano fatto negli anni scorsi. Anche il gruppo di ragazzi pronti a gestire il centro per bambini era già rodato, così come lo staff degli educatori. Quando all'unico maggiorenne è stato detto che avrebbe potuto organizzare le iniziative ma che non avrebbe potuto invece fare l'educatore perché gay, il ragazzo ha scelto di ritirarsi, provocando in questo modo l'annullamento dell'intero programma di iniziative.

Alessandro Zan: “Senza parole”

“Senza parole. A Cesena un parroco, piuttosto che consentire all'educatore di svolgere il proprio ruolo, ha preferito cancellare il centro estivo, mandando in tilt decine di famiglie. Si predica amore, si pratica discriminazione. Grazie al Sindaco Lattuca per la netta condanna”, ha scritto su Twitter Alessandro Zan, deputato del Pd.