Cesena, la nuova truffa dei finti carabinieri. "Paghi o arrestiamo suo figlio"

Prima la chiamata di un sedicente avvocato, poi quella di falsi militari, ma l’anziano li smaschera

Nel mirino della banda ci sono soprattutto gli anziani

Nel mirino della banda ci sono soprattutto gli anziani

Savignano sul Rubicone (Cesena), 26 febbraio 2024 – Di nuovo all’opera la banda costituita da un sedicente avvocato e da altrettanti falsi carabinieri. Il primo, sicuramente informato sulla composizione del nucleo famigliare, telefona dicendo di essere un avvocato di una assicurazione e i secondi chiamano subito dopo.

Il racconto viene fatto dal 79enne Riccardo Bastoni di Savignano sul Rubicone. "Il brutto episodio, fortuitamente non andato a buon fine per i truffatori, è accaduto venerdì. E’ squillato il telefono di casa e questo sedicente avvocato mi ha detto che mio figlio gli aveva inviato un messaggio di richiesta di bisogno. Cercava mio figlio perché voleva sapere cosa fosse successo. Ma mio figlio non era in casa e così la conversazione è terminata dicendo che avrebbe richiamato più tardi. Dopo qualche minuto è arrivata dai finti carabinieri che mi hanno detto di non preoccuparmi che non era successo niente di grave a mio figlio, che era lì con loro perché lo avevano fermato e avevano appurato che aveva la patente scaduta da diversi giorni. Avevano fatto il verbale, posto sotto sequestro l’auto e che dovevo versare 3.850 euro entro un’ora recandomi al più vicino ufficio delle Imposte Dirette, così loro lo avrebbero lasciato libero. Io ho risposto che sarei andato immediatamente in caserma a Savignano perché c’era qualcosa che non mi quadrava. Loro hanno detto che io non dovevo andare in caserma e che se lo avessi fatto avrebbero arrestato anche me. Abbiamo cominciato a litigare, loro hanno detto che mi avrebbero denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e io ho risposto che avrei fatto altrettanto per oltraggio a un pubblico cittadino. Poi ho chiuso il telefono”.

"Due minuti dopo mi ha richiamato il finto avvocato – continua – stupito del mio comportamento e mi ha invitato di nuovo a pagare. Ho risposto che c’era qualcosa che non quadrava e ho chiuso il telefono. Poi ho chiamato mia moglie in ufficio due volte, ma al telefono rispondevano sempre loro. Ma finalmente sono riuscito ad avvisarla che andasse dai carabinieri, cosa che ha fatto subito e loro poi mi hanno chiamato e io ho spiegato tutto. Mi hanno detto di non aprire a nessuno e di non pagare assolutamente nulla. Poi di avvisare tutti che ci sono in giro questi truffatori, che sicuramente erano davanti a casa nostra".

A Savignano questa banda ha colpito altre persone e addirittura nella zona del centro storico sarebbe stata raggirata una signora di 83 anni alla quale avrebbero portato parecchie migliaia euro e ancora una signora di quasi 80 anni. Una raccomandazione arriva dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine: non aprire il cancello e la porta di casa se non si conosce o si sa chi c’è al campanello, di non fare entrare nessuno in casa e anche se c’è il minimo dubbio chiamare immediatamente il 112.